Corto maltese

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domenica 9 dicembre 2018

Nutriamo il nostro sapere

L'altro giorno, mentre correvo in relax, stavo pensando a una canzone che da pischello mi aveva letteralmente fatto impazzire, il pensare al gruppo autore del brano mi ha portato a tutt'altro pensiero, un film, che non aveva nulla in comune con la canzone se non la provenienza del gruppo.
Dunque la canzone è "Enemy maker" dei Dub War, gruppo gallese che negli anni novanta ha sconvolto la musica così detta alternativa con il loro mix di metal, reggae, elettronica, punk e rock.
Attivi fin dai primi novanta i Dub War hanno all'attivo quattro album, una raccolta di demos, una di rarità, un album di Remixes più una serie infinita di sette pollici.
Personalmente adoro due album: "Wrong side of beautiful" e "Step ta dis" (album di remixes stupefacente) anche se la loro canzone più famosa (enemy maker ) è nell'album "Pain".
Purtroppo non ottennero il successo meritato, anche perché erano vermante avanti e si sciolsero nel 1999 per poi riformarsi per alcuni live nel 2010 e far uscire un nuovo singolo nel 2016: "Fun done", brano decisamente punk .
Se amate il crossover, nel vero senza della parola, cioé la commistione di generi e non, per farvi un esempio, i Linkin Park, che sono una boyband prestata al rock e di crossover non hanno nulla, ascoltatevi i Dub War e rimarrete folgorati.

Dub War "Enemy maker"


Dub War "Silencer"

Dub War "One chill" (Aphrodite remix)

Dicevo appunto che "Enemy maker" mi ha portato a pensare ad un film, il film in questione è "Human traffic", primo film che parlava del clubbing in modo approfondito; siamo nel 1999 e il film parla della vita di un gruppo di ragazzi di Cardiff (capitale del Galles) annoiati dalla loro vita che hanno come unico sfogo il week end, passato tra discoteche, sballo e sesso.


Questo film, per chi come me ha passato serate infinite a ballare la drum'n'bass nella sala nera del Link  a Bologna (parlo del Link quando era un centro culturale dentro una ex fabbrica e non della discoteca per hypster di oggi) è assolutamente da vedere.

Human traffic (scena negozio di dischi)

Per concludere vi consiglio un fumetto (altra mia passione): "Channel zero" di Brian Wood, non vi dico di cosa parla e se lo leggerete capirete il perché però vi metto alcune immagini così da poter farvi un'idea.





















In conclusione, ricordatevi di nutrire il vostro corpo con tonnellate di cultura.  :-)

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