Corto maltese

Corto maltese

domenica 18 giugno 2017

Vita da triathleta

Quando mi ritrovo a parlare di triathlon mi sento spesso dire: "bello ma non ho tempo!"
In alcuni casi magari è vero ma spesso è semplicemente mancanza di volontà.
Certo per fare triathlon serve spirito di adattamento, sopratutto se si ha una famiglia, però io sono l'esempio lampante che è possibile: lavoro sette giorni su sette nella mia attività (non ho giorno di riposo), faccio una media di 60 ore a settimana, ho due figli (uno appena nato e l'altro di quasi 8 anni)e tutto quello che ne consegue.
A casa faccio la mia parte (cucina, lavatrici, lavastoviglie ecc.) ma riesco ad allenarmi dalle 6 alle 8 volte a settimana raggiungendo risultati discreti.
Anche quando facevo l'elite ho sempre lavorato, certo non avevo una famiglia ma mi allenavo 12 volte a settimana e dovevo incastrare tutto.
Per fare un esempio: giovedí sera ho fatto chiusura al lavoro (mezzanotte), venerdí mattina alle 5.50 ho cambiato zeno e poi sono andato a correre, 10km e alle sette e un quarto ero già docciato, ho prepato la colazione a tutti, fatto lavastoviglie e lavatrice e alle otto e mezza ero al lavoro. In pausa pranzo ho nuotato e poi di nuovo al lavoro fino alle 20.
In conclusione sfruttando bene il tempo a disposizione e con una buona organizzazione si può fare tutto.

"VOLERE È POTERE!"


mercoledì 31 maggio 2017

Insid3r triathlon series 2017

Non avevo il rank nei triathlon sprint non so da quanto tempo, è una distanza che non amo, gare troppo corte dove il nuoto è una frazione predominante e dove è molto difficile recuperare terreno nella bike ma visto che quest'anno si disputavano tre gare vicino a casa ho deciso di gareggiare.
Ho saltato la tappa di rimini, mio figlio Zeno era appena nato e avevo cose decisamente più importanti da fare, quindi mi iscrivo a Cervia, 350 al via, livello buono, non avevo obiettivi, a parte divertirmi e capire come sto fisicamente (la paternità è stupenda ma faticosa). 
Partenza alle nove, mare piatto, nuoto male, prendo dai 30" ai 45" secondi da quelli con cui esco di solito e mi ritrovo in un gruppo che in bici fa ridere, non recuperiamo niente, mi rendo conto troppo tardi di poter andare da solo e rientro in zona cambio intorno alla quarantesima posizione, parto di corsa consapevole di stare molto bene a piedi e infatti corro regolare su percorso perlopiù sterrato a 3'20" e finisco 19°.
Nelle due settimane a seguire mi concentro sul nuoto per ricucire il gap, faccio lavori mirati in bici e di mantenimento a piedi, arrivo a Gatteo sapendo di stare molto bene.
Si parte sempre alle nove, questa volta nuoto bene, parto deciso, mi prendo la mia parte di botte e le do anche (in acqua libere è normale), esco dall'acqua in venticinquesima posizione, insieme a Camporesi (primo obiettivo raggiunto), cambio veloce e insieme a Campo iniziamo a menare subito, in 5 km prendiamo il terzo gruppetto e recuperiamo su quelli davanti, andiamo regolari fino alla T2 e rientro in Zc intorno alla decima posizione, corro regolare a 3'23" senza morire e arrivo sesto, a soli 5" dal quinto e a un paio di minuti dal primo.
Miglior split bike e quinto tempo run, niente male direi calcolando che nelle settimane dove riesco ad allenarmi di più faccio 9 km a nuoto, 130 in bici e 40 a piedi.
Calcolando che gli sprint non sono certo le mie gare posso essere soddisfatto, adesso a giugno niente gare, voglio preparare al meglio gli olimpici no draft di luglio.



sabato 29 aprile 2017

Resoconto Campionati italiani duathlon no draft

Dopo l'incidente e l'inevitabile stop e successiva riabilitazione sono arrivato a Quinzano D'Oglio senza obiettivi, volevo fare la mia gara e vedere cosa ne veniva fuori.
Due settimane prima della gara scopro che la gara è No draft (cronometro senza scia), rispolvero la mia bici da crono e faccio tre uscite,  pochine visto che la bici da crono è uno sport a parte.
Arrivo a Quinzano e scopro di essere in terza batteria, perchè non gareggiando da un pò non ho più il rank, se avessi guardato la starting list mi ne sarei reso conto e avrei chiesto una wild card ma non l'ho fatto e quindi parto dopo 4 minuti dai primi (con 250 atleti davanti)....insomma .... alla fine mi sono sparato un 10.000 su percorso quasi completamente sterrato e con strada stretta superando più di 150 atleti dovendo rallentare e accelerare di continuo causa sorpassi...., conclusione 34'50", quasi un minutino in più del tempo che volevo e potevo fare.
Salgo in bici e vado regolare, tre settimane senza bici e il forte vnto contrario si fanno sentire ma non pedalo malissimo, rientro in zona cambio e nel 5000 finale (senza traffico) faccio il 16° parziale assoluto che rende meglio l'idea del mio valore attuale.
Alla fine 22° posto assoluto su quasi 600 atleti.
La mia stagione inizia adesso.
Impressionante Ugazio che poco più che ventenne va già come missile.


martedì 7 marzo 2017

CRASH? Per fortuna è stato solo BOOM!!!



Era tutta la settimana che mi sentivo bene, le gambe giravano sia in bici che a piedi, insomma tutto perfetto...no purtroppo......sabato, mentre stavo raggiungendo i miei compagni di squadra per il lungo settimanale, sono stato investito da un'auto che non mi ha dato la precedenza, botta della madonna ma per fortuna niente di rotto, sono tutto ammaccato ma sto bene, ci vorrà un pochino per riprendermi ma non dovrei compromettere quanto di buono ho fatto fino ad ora.
Meglio adesso che in piena stagione, anche se mi scoccia non gareggiare a Siena domenica prossima e perdermi il campionato italiano di duathlon a squadre di Riccione dove partivamo da vice campioni in carica. Se ne riparla ad aprile, adesso riabilitazione.
Andare avanti cercando sempre il lato positivo. :-)

lunedì 27 febbraio 2017

Ancora qui

La scorsa stagione è stata l'ennesima dove sono riuscito, causa impegni lavorativi, a fare pochissime gare ma di una mi ricorderò, il secondo posto nel campionato italiano crono a squadre di duathlon, si me lo ricorderò perché nessuno lo avrebbe potuto pronosticare e invece è arrivato, all'improvviso, inaspettato ma proprio per questo indimenticabile.
Questo risultato mi ha fatto tornare la voglia di fare duathlon (da quando non sono più un Pro non ne avevo più fatti) e ad ottobre scorso ho gareggiato a Piacenza arrivando settimo assoluto in una gara con una discreta starting list (primo Cigana, secondo Bianco e terzo Huber).
Ho passato l'inverno allenandomi regolarmente, cosa che non facevo da anni, e a febbraio ho fatto la prima gara dell'anno a Terni arrivando ottavo assoluto.
E' stata una gara perfetta, perché doveva essere un allenamento, ed è stato un ottimo allenamento, l'ho fatta tutta in progressione chiudendo molto bene senza essere eccessivamente cotto.
Da marzo si inizierà a fare sul serio con le gare importanti poi ad aprile partiranno anche i primi triathlon, mi sto allenando bene in tutte e tre le discipline e la condizione migliora di settimana in settimana, ovviamente so di non poter più andare come quando ero un Pro ma posso ancora dire la mia e sopratutto divertirmi.






Duathlon di Terni 2017