Corto maltese

Corto maltese

giovedì 13 settembre 2018

Chiusa una porta si apre un portone :-)

Dopo 9 anni ho chiuso la mia attività Mascaobio, è stata una scommessa che volevo fare e non me ne pento, ho lavorato dalle 60 alle 70 ore tutte le settimane dando l'anima ma non bastava, quando si ha un'attività si deve vivere per lei, il vero imprenditore fa così, il tuo lavoro deve essere anche il tuo hobby e viceversa, sempre sul pezzo, non si può fare triathlon, è uno sport che ti porta via troppo tempo e che richiede sacrifici enormi.
Da quando è nato Zeno poi il tempo a mia disposizione si è ridotto ulteriormente e quest'anno allenarsi è stata veramente dura, sono contento di come sta andando la stagione ma ero al limite, sapevo che dovevo cambiare qualcosa nella mia vita perchè così  non riuscivo a dedicare tempo alla mia famiglia e alla mia esistenza....certo se avessi guadagnato tanto mi sarebbe stato bene ma visto che non era così ho deciso di chiudere; avevo paura, sopratutto il terrore di dover fare un lavoro che non mi piacesse ma la vita, per fortuna, è stata generosa, ho visto che la Gelateria/caffetteria Leoni di Cesena cercava personale per il  laboratorio torte e ho mandato il curriculum...beh...il giorno dopo mi hanno chiamato, ho chiuso Mascao il giovedì e il lunedì ho iniziato questa nuova esperienza.
All'inizio sarà dura, perchè cmq da Leoni si fanno torte di qualità altissima, dove ogni dettaglio viene curato, e devo imparare tante cose che non ho mai fatto ma il lavoro mi piace e mi ritengo fortunato di aver trovato subito un altro lavoro rimanendo semre nel settore.
Come si dice: "Chiusa una porta si apre un portone!" :-)
Nel frattempo ho corso anche a Cesenatico nel classico Triathlon Olimpico internazionale (1.500/40/10) di settembre, gara gold, quindi livello decisamente alto.
Partenza ore 9.30, mare piatto, 500 atleti al via, sapevo di avere una buona condizione in bici e di corsa mentre in acqua arrancavo, ho nuotato per tutto il mese di agosto in acque libere e il rientro in piscina è stato traumatico, il cronometro non mente ed è spietato, ma per fortuna il mare è un'altra cosa e appena partita la gara mi sono subito reso conto che stavo nuotando bene, infatti esco dall'acqua intorno alla ventiduesima posizione (passo 3'29''), parto forte in bici e raggiungo Bonetti e Gatti, vediamo il gruppo con Camporesi lì a 200 metri e proviamo a rientrare, senza riuscirci però  :-(   ci assestiamo sul nostro ritmo collaborando e rientriamo in T2 (media 40 Km/h), cambio veloce e parto, le gambe sono leggere, molto, non fatico mentre vedo gli altri atleti affaticati (il gran caldo mi ha aiutato visto che io non lo soffro, o meglio lo alleno :-)  ), recupero molte posizioni e chiudo 9° assoluto (secondo di categoria e terzo parziale run).
Sono molto felice del risultato e speranzoso per il mio futuro.
Prossime gare Duathlon di Piacenza e Finale Grand Prix a Scario.
PS Nella foto noterete sul terzo gradino una persona decisamente troppo vecchia per la mia categoria, beh Bonetti con una scusa si è dileguato ed salito sul podio il presidente della sua società.



Classifica Triathlon Olimpico di Cesenatico


giovedì 23 agosto 2018

Una veterinaria in famiglia


Il triathleta si avvicina più alla bestia che all'essere umano e cosa c'è dimeglio di un veterinario, anzi veterinaria, che studia medicina ayurvedica, in famiglia?
La mia bellissima moglie Valentina oltre a cucinarmi sempre dei pranzetti pieni di proteine sane e aminoacidi a gogo mi "costringe" ad ingoiare erbe e polveri dagli odori e sapori improponibili che però, alla fine dei conti, funzionano.
Quand mi diceva che non avevo bisogno di tutti quegli integratori non le credevo ma poi mi sono dovuto ricredere, grazie a lei ho eliminato tutti gli integratori sintetici, ma proprio tutti e i risultati, nonostante le poche ore di allenamento a disposizione, sono stati più che soddisfacenti.
Quindi AYURVEDA DOCET!!!
Sicuramente siamo una famiglia atipica, ma insieme funzioniamo proprio bene. :-)





mercoledì 22 agosto 2018

Welcome to Sky valley



Gli ultimi post erano tutti dedicati al triathlon quindi credo sia arrivato il momento di parlare di altro e visto che in questi giorni sto ascoltando un disco che mi accompagna fin dalla adolescenza la scelta mi pare ovvia.
Ci sono band che diventano seminali ma che rimangono nella penombra, non sfondano o non raccolgono quanto meritano, influenzano centinaia di altri gruppi, alcunidi questi  magari diventano delle rockstar famose ma loro rimangono a metà tra il mito e la leggenda, i Kyuss sicuramente appartengono a questa cerchia,  4 album, il primo "Wrench" trascurabile, gli altri tre: "Blues for the red sun", "Welcome to sky valley" e "And the circus leaves town" (in assoluto ilmio preferito).
Ma che genere fanno i Kyuss? Difficile rispondere, partiamo dicendo che sono tra i gruppi culto dello stoner rock poi per farvi capire potrei dirvi : prendete i Black Sabbath e i Blue Cheer, un suono di chitarra unico, ill deserto del nuovo messico e una buonadose di Peyote, frullateli assieme e riuscirete a farvi un'idea.
Purtroppo i Kyuss si sono sciolti troppo presto, Josh Homme (il chitarrista) ha avuto il meritato successo con il suo side project Queens of the stone age, John Garcia (il cantante) ha suonato in vari album di band diverse (gli Slo burn sopra tutti ma anche gli Unida), il bassista Scott Reeder ha fatto il turnista in vari gruppi per poi provare senza successo la carriera solista, Bratt Bjork (il batterista di "Blues for the red sun")) ha fatto una buona carriera solista negli States, ha suonato nei Fu Manchu (se vi piaceranno i kyuss ascoltateli) ed è diventato un ottimo produttore musicale mentre Alfredo Hernández, battestista in "sky valley" e "And the circus...." ha suonato nei Mondo Generator e in alcune band messicane.
Negli ultimi anni Garcia e Bjork hanno messo insieme la band KYUSS LIVES in cui proponevano live i brani dei Kyuss, li ho visti due volte dal vivo, Garcia canta ancora molto bene, addirittura meglio (probabilmente  beve e si droga meno) ma senza Josh Homme alla chitarra e Reeder al basso non è la stessa cosa.
Non vi resta che cliccare qui sotto ed ascoltarli!!!









giovedì 2 agosto 2018

Triathlon sprint di Faenza




In questo post avrei dovuto parlare di due gare ma la prima, il triathlon olimpico no draft di Brasimone è stato annullato x nubifragio e grandinata, ovviamente scoccia ma alla natura non si comanda, unico tasto dolente, l'organizzazione by Forhans team ha deciso di non rimborsare nulla visto che per regolamento non sono tenuti a farlo.....evito di fare commenti, dico solo che il tutto poteva essere gestito in maniera diversa.
Passiamo oltre quindi e parliamo del classico triathlon sprint di Faenza, quest'anno spostato a luglio per esigenze di calendario; che dire, a Faenza ho corso il mio primo triathlon e per me è sempre una festa, mi piace andare alla gara in bici (visto che abito a 30km) ed è la gara che preferisco, nonostante sia su distanza sprint con il nuoto in piscina.
Come da pronostico nuoto malino, nel senso che quest'anno va cosí, esco attardato girando nel mio solito 1'30" come passo, faccio una zona cambio perfetta e parto in bici a busso, prendi più atleti e tiro dritto a testa bassa, le gambe girano bene e non faccio una fatica esagerata, a metà primo giro inizio  a vedere Galassi ed Esposito poco piú avanti, continuo a spingere e rientro, formiamo un gruppetto di sette unità e arriviamo in T2 collaborando abbastanza, chi più chi meno :-) , parto forte anche a piedi, Galassi mi ha preso 5 secondi in zona cambio e voglio rientrare, lo prendo e mi metto a fare ritmo io, lui non molla e arriviamo a giocarci il quinto/sesto posto in volata che ovviamente perdo, bravo lui, chiudo 6° assoluto e primo di categoria e vinco una birra che mi ero giocato con Galassi prima della volata, questa si chiama sana competizione.
Sono contento sia della bici (finalmente le gambe vanno) e della corsa (16'05, secondo split run), vorrei fare altre gare nel breve periodo ma ad agosto sono sempre poche e lontane quindi si va a settembre, triathlon olimpico di cesenatico, sprint di Lido delle nazioni poi duathlon di Piacenza e Olimpico di Sapri ad ottobre.
Il piccolo Zeno cresce e devasta casa e alla mia famiglia formata da mia moglie, due bimbi, un gatto, sette cani, due capre e quattro cavie si è aggiunto un piccione caduto dal nido.

martedì 5 giugno 2018

Prendi un gelataio, un contadino e un atleta e ti ritroverai sul podio



Domenica scorsa a Lovere si è disputato il Campionato italiano di Triathlon medio (mezzo ironman),  la mia società mi ha chiesto di partecipare per la classifica a squadre, io ho accettato nonostante non potessi allenarmi x una gara cosí lunga (1,900 swim, 90 bike e 21 run), faccio fatica a preparare decentemente un olimpico, figuriamoci un mezzo ironman cmq l'ho presa con filosofia, ho pensato:" vado, faccio la mia gara dando tutto ma senza pressioni". Partenza alle otto, 800 atleti al via, parto in seconda batteria perchè non ho più rank (l'ultimo mezzo ironman risale a 4 anni fa), e non mi dispiace, mi faccio ilmio nuoto regolare a 1'30", prendo molti atleti della prima battteria ed esco dall'acqua con delle buone sensazioni, cambio veloce e parto in bici, percorso bike nervoso, lungo lago con gallerie buie, vento e una salita tosta da quasi 6 km da fare due volte, con i miei 150km a settimana non posso pensare di volare quindi anche la bici l'ho fatta regolare (38° tempo) e arrivo in zona cambio discretamente riposato, mi infilo le scarpe run (riuscendo a fare la pipí nel mentre, la classe non è acqua :-) ) e si parte. Delle tre discipline la corsa è quella che mi riesce meglio e anche se faccio dai 30 ai 40km a settimana riesco cmq a rendere bene, volevo correre la mezza maratona correndo a 3'50" al km e cosí è stato, non ho mai avuto un attimo di cedimento, ho continuato la mia rimonta iniziata dal nuoto e ho concluso 22° assoluto, su 800 non è male. Poi la sorpresa, con i miei compagni di squadra Cecca (l'atleta) e Alex (il contadino) arriviamo terzi nella classifica a squadre, battendo team molto più blasonati di noi. Gioia immensa. Devo ammettere che la distanza mi preoccupava ma alla fine ho fatto meno fatica a fare questo mezzo ironman che gli olimpici degli ultimi mesi, probabilmente perchè il mio fisico è più portato per le distanze lunghe, peccato non avere il tempo per allenarmi...vabbehhh.... :-) . Adesso una settimana di scarico e riposo, a giugno niente gare, solo famiglia e lavoro, si ricomincia a luglio. Dimenticavo: la domenica prima ho corso il triathlon olimpico di Gatteo, non ho fatto una gran gara ma sarei cmq arrivato sul podio se qualcuno non avesse tagliato spudoratamente (cosa notata da molti ma non dai giudici), tralasciamo, penso che la pena di certe persone sia il guardarsi allo specchio alla mattina e vedere ciò che sono....delle MERDE!!!




martedì 15 maggio 2018

Loser

"I'm a loser baby, so why don't you kill me?"

Questa canzone di Beck del 1993 l'ho sempre sentita mia; sono cresciuto con un padre (forte ciclista amatoriale più volte nei primi 10 alla Nove colli) che mi ripeteva sempre che il secondo non se lo ricorda nessuno e conta solo vincere, io al contraro ho sempre pensato che più che vincere fosse importante dare il massimo in allenamento e arrivare in gara dove il mio fisico poteva arrivare, senza aiuti esterni, se poi vincevo è ovvio che ero felice ma non era la mia fissa.
Quindi sono fiero di essere un "perdente".

Ecco ilvideo della canzone:

https://www.youtube.com/watch?v=YgSPaXgAdzE

Nel frattempo ho vinto il titolo regionale di categoria sulla distanza olimpica, a Sasso Marconi.
Ho nuotato meglio dell'olimpico di Barberino ma non abbastanza (ho girato a 1'30" e ho perso per venti secondi il gruppo che è rientrato sui primi), in bici ho provato a rientrare ma da solo era impossibile (il vento era molto forte) e ho aspettato il gruppo dietro (molto dietro purtroppo :-(  ) ,ho preferito riposarmi x la corsa e  la scelta si è rivelata giusta visto che sceso dalla bici ho corso a 3'29" su percorso vallonato (4° split run) rimontando molte posizioni e arrivando sesto assoluto.
Rimane il rammarico del nuoto perchè mi sarei giocato il terzo posto con Borghini ma è stata cmq una buona gara.
Prossimo appuntamento Triathlon olimpico di Gatteo.

...e la cosa più importante è che Zeno ha compiuto un anno. :-)




Classifica Triathlon Olimpico Sasso Marconi:

giovedì 3 maggio 2018

Duathlon di Imola e Ironlake



Duathlon sprint di Imola (15/04/2018)

Ho dovuto rinunciare per motivi lavorativi al campionato italiano di duathlon classico no draft di Quinzano, l'anno scorso ero arrivato 22° assoluto nonostante l'incidente che mi aveva fermato per quasi un mese e volevo provare a migliorarmi ma sarà per l'anno prox.
Cosí ho ripiegato sul duathlon sprint di Imola, alla sua  prima edizione questa garà ha sicuramente futuro; il percorso (fatta eccezzione per una parte della frazione run) è esattamente quello della gara di formula1, veloce con due strappetti che si fanno sentire.
Vista la starting list sapevo di potermi giocare un buon piazzamento, Camporesi e Angelini sono andati subito via e dietro si è creato un gruppetto di una decina di atleti, ho lasciato fare il ritmo agli altri controllando, alla fine il primo 5000 vallonato l'ho corso a 3'23" senza morire, ho cambiato bene in T1 e in bici siamo andati via in sei collaborando, davanti c'erano sempre Camporesi e Angelini con in minutino di vantaggio.
Siamo rientrati in T2 con un buon vantaggio sul gruppetto dietro e sono partito subito forte ritrovandomi dopo 500mt con il solo Galassi a tenere il mio ritmo, ho provato a staccarlo ma niente da fare e in volata mi ha battuto, bravo lui. :-)
cmq unquarto posto non si butta via.

Triathlon olimpico no draft Ironlake (29/04/2018)

Nelle ultime settimane mi sentivo molto bene, in tutte e tre le discipline e mi sono presentato a Barberino del mugello pensando di andare forte.....detto fatto.....nuoto di merda...mi si appannano gli occhialini enon vedo niente, prendo un sacco di botte in partenza ed esco dall'acqua intorno alla quarantesima posizione :-), insomma schifo.
Parto in bici pensando di spaccare ed invece faccio il primo giro pianissimo (pensando di andare forte :-) ). Per fortuna all'inizio del secondo giro mi rendo conto di poter spingere molto di più e ci metto 3 minuti inmeno del primo giro, quindi anche in bici faccio ridere, per fortuna almeno la frazione run la faccio bene, corro a 3'36" su un percorso sterrato e mosso, taglio il traguardo e mi rendo subito conto di non essere stanco, di norma lemie gare sono tutte in recupero e arrivo morto quindi qualcosa non quadra, insomma ho sbagliato proprio la gara.
Nonostante questo arrivo 11° assoluto e primo di categoria, la prox volta andrà meglio. :-)

Classifica duathlon imola

Classifica ironlake