Corto maltese

Corto maltese

giovedì 2 agosto 2018

Triathlon sprint di Faenza




In questo post avrei dovuto parlare di due gare ma la prima, il triathlon olimpico no draft di Brasimone è stato annullato x nubifragio e grandinata, ovviamente scoccia ma alla natura non si comanda, unico tasto dolente, l'organizzazione by Forhans team ha deciso di non rimborsare nulla visto che per regolamento non sono tenuti a farlo.....evito di fare commenti, dico solo che il tutto poteva essere gestito in maniera diversa.
Passiamo oltre quindi e parliamo del classico triathlon sprint di Faenza, quest'anno spostato a luglio per esigenze di calendario; che dire, a Faenza ho corso il mio primo triathlon e per me è sempre una festa, mi piace andare alla gara in bici (visto che abito a 30km) ed è la gara che preferisco, nonostante sia su distanza sprint con il nuoto in piscina.
Come da pronostico nuoto malino, nel senso che quest'anno va cosí, esco attardato girando nel mio solito 1'30" come passo, faccio una zona cambio perfetta e parto in bici a busso, prendi più atleti e tiro dritto a testa bassa, le cambe girano bene e non faccio una fatica esagerata, a metà primo giro inizio  a vedere Galassi ed Esposito poco piú avanti, continuo a spingere e rientro, formiamo un gruppetto di sette unità e arriviamo in T2 collaborando abbastanza, chi più chi meno :-) , parto forte anche a piedi, Galassi mi ha preso 5 secondi in zona cambio e voglio rientrare, lo prendo e mi metto a fare ritmo io, lui non molla e arriviamo a giocarci il quinto/sesto posto in volata che ovviamente perdo, bravo lui, chiudo 6° assoluto e primo di categoria e vinco una birra che mi ero giocato con Galassi prima della volata, questa si chiama sana competizione.
Sono contento sia della bici (finalmente le gambe vanno) e della corsa (16'09" secondo split run), vorrei fare altre gare nel breve periodo ma ad agosto sono sempre poche e lontane quindi si va a settembre, triathlon olimpico di cesenatico, sprint di Lido delle nazioni poi duathlon di Piacenza e Olimpico di Sapri ad ottobre.
Il piccolo Zeno cresce e devasta casa e alla mia famiglia formata da mia moglie, due bimbi, un gatto, sette cani, due capre e quattro cavie si è aggiunto un piccione caduto dal nido.

martedì 5 giugno 2018

Prendi un gelataio, un contadino e un atleta e ti ritroverai sul podio



Domenica scorsa a Lovere si è disputato il Campionato italiano di Triathlon medio (mezzo ironman),  la mia società mi ha chiesto di partecipare per la classifica a squadre, io ho accettato nonostante non potessi allenarmi x una gara cosí lunga (1,900 swim, 90 bike e 21 run), faccio fatica a preparare decentemente un olimpico, figuriamoci un mezzo ironman cmq l'ho presa con filosofia, ho pensato:" vado, faccio la mia gara dando tutto ma senza pressioni". Partenza alle otto, 800 atleti al via, parto in seconda batteria perchè non ho più rank (l'ultimo mezzo ironman risale a 4 anni fa), e non mi dispiace, mi faccio ilmio nuoto regolare a 1'30", prendo molti atleti della prima battteria ed esco dall'acqua con delle buone sensazioni, cambio veloce e parto in bici, percorso bike nervoso, lungo lago con gallerie buie, vento e una salita tosta da quasi 6 km da fare due volte, con i miei 150km a settimana non posso pensare di volare quindi anche la bici l'ho fatta regolare (38° tempo) e arrivo in zona cambio discretamente riposato, mi infilo le scarpe run (riuscendo a fare la pipí nel mentre, la classe non è acqua :-) ) e si parte. Delle tre discipline la corsa è quella che mi riesce meglio e anche se faccio dai 30 ai 40km a settimana riesco cmq a rendere bene, volevo correre la mezza maratona correndo a 3'50" al km e cosí è stato, non ho mai avuto un attimo di cedimento, ho continuato la mia rimonta iniziata dal nuoto e ho concluso 22° assoluto, su 800 non è male. Poi la sorpresa, con i miei compagni di squadra Cecca (l'atleta) e Alex (il contadino) arriviamo terzi nella classifica a squadre, battendo team molto più blasonati di noi. Gioia immensa. Devo ammettere che la distanza mi preoccupava ma alla fine ho fatto meno fatica a fare questo mezzo ironman che gli olimpici degli ultimi mesi, probabilmente perchè il mio fisico è più portato per le distanze lunghe, peccato non avere il tempo per allenarmi...vabbehhh.... :-) . Adesso una settimana di scarico e riposo, a giugno niente gare, solo famiglia e lavoro, si ricomincia a luglio. Dimenticavo: la domenica prima ho corso il triathlon olimpico di Gatteo, non ho fatto una gran gara ma sarei cmq arrivato sul podio se qualcuno non avesse tagliato spudoratamente (cosa notata da molti ma non dai giudici), tralasciamo, penso che la pena di certe persone sia il guardarsi allo specchio alla mattina e vedere ciò che sono....delle MERDE!!!




martedì 15 maggio 2018

Loser

"I'm a loser baby, so why don't you kill me?"

Questa canzone di Beck del 1993 l'ho sempre sentita mia; sono cresciuto con un padre (forte ciclista amatoriale più volte nei primi 10 alla Nove colli) che mi ripeteva sempre che il secondo non se lo ricorda nessuno e conta solo vincere, io al contraro ho sempre pensato che più che vincere fosse importante dare il massimo in allenamento e arrivare in gara dove il mio fisico poteva arrivare, senza aiuti esterni, se poi vincevo è ovvio che ero felice ma non era la mia fissa.
Quindi sono fiero di essere un "perdente".

Ecco ilvideo della canzone:

https://www.youtube.com/watch?v=YgSPaXgAdzE

Nel frattempo ho vinto il titolo regionale di categoria sulla distanza olimpica, a Sasso Marconi.
Ho nuotato meglio dell'olimpico di Barberino ma non abbastanza (ho girato a 1'30" e ho perso per venti secondi il gruppo che è rientrato sui primi), in bici ho provato a rientrare ma da solo era impossibile (il vento era molto forte) e ho aspettato il gruppo dietro (molto dietro purtroppo :-(  ) ,ho preferito riposarmi x la corsa e  la scelta si è rivelata giusta visto che sceso dalla bici ho corso a 3'29" su percorso vallonato (4° split run) rimontando molte posizioni e arrivando sesto assoluto.
Rimane il rammarico del nuoto perchè mi sarei giocato il terzo posto con Borghini ma è stata cmq una buona gara.
Prossimo appuntamento Triathlon olimpico di Gatteo.

...e la cosa più importante è che Zeno ha compiuto un anno. :-)




Classifica Triathlon Olimpico Sasso Marconi:

giovedì 3 maggio 2018

Duathlon di Imola e Ironlake



Duathlon sprint di Imola (15/04/2018)

Ho dovuto rinunciare per motivi lavorativi al campionato italiano di duathlon classico no draft di Quinzano, l'anno scorso ero arrivato 22° assoluto nonostante l'incidente che mi aveva fermato per quasi un mese e volevo provare a migliorarmi ma sarà per l'anno prox.
Cosí ho ripiegato sul duathlon sprint di Imola, alla sua  prima edizione questa garà ha sicuramente futuro; il percorso (fatta eccezzione per una parte della frazione run) è esattamente quello della gara di formula1, veloce con due strappetti che si fanno sentire.
Vista la starting list sapevo di potermi giocare un buon piazzamento, Camporesi e Angelini sono andati subito via e dietro si è creato un gruppetto di una decina di atleti, ho lasciato fare il ritmo agli altri controllando, alla fine il primo 5000 vallonato l'ho corso a 3'23" senza morire, ho cambiato bene in T1 e in bici siamo andati via in sei collaborando, davanti c'erano sempre Camporesi e Angelini con in minutino di vantaggio.
Siamo rientrati in T2 con un buon vantaggio sul gruppetto dietro e sono partito subito forte ritrovandomi dopo 500mt con il solo Galassi a tenere il mio ritmo, ho provato a staccarlo ma niente da fare e in volata mi ha battuto, bravo lui. :-)
cmq unquarto posto non si butta via.

Triathlon olimpico no draft Ironlake (29/04/2018)

Nelle ultime settimane mi sentivo molto bene, in tutte e tre le discipline e mi sono presentato a Barberino del mugello pensando di andare forte.....detto fatto.....nuoto di merda...mi si appannano gli occhialini enon vedo niente, prendo un sacco di botte in partenza ed esco dall'acqua intorno alla quarantesima posizione :-), insomma schifo.
Parto in bici pensando di spaccare ed invece faccio il primo giro pianissimo (pensando di andare forte :-) ). Per fortuna all'inizio del secondo giro mi rendo conto di poter spingere molto di più e ci metto 3 minuti inmeno del primo giro, quindi anche in bici faccio ridere, per fortuna almeno la frazione run la faccio bene, corro a 3'36" su un percorso sterrato e mosso, taglio il traguardo e mi rendo subito conto di non essere stanco, di norma lemie gare sono tutte in recupero e arrivo morto quindi qualcosa non quadra, insomma ho sbagliato proprio la gara.
Nonostante questo arrivo 11° assoluto e primo di categoria, la prox volta andrà meglio. :-)

Classifica duathlon imola

Classifica ironlake

mercoledì 21 marzo 2018

Coliandro is back!!!




Raramente mi appassiono a guardare serie tv, primo perchè non amo il televisore e secondo perchè non voglio sprecare il mio tempo passando da una serie all'altra, preferisco un bel film, anche se alcune serie tv sono indubbiamente belle ma semplicemente preferisco fare altro.
Faccio un'eccezzione per "L'ispettore Coliandro" dei Manetti bros, se voglio passare una serata tranquilla e staccare la spina Coliandro è perfetto anchè perché ogni puntata non è collegata all'altra e non hai la smania di vedere la puntata dopo, come succede con  le serie di adesso, Coliandro è come quelle degli anni ottanta/novanta, vedi Macgiver, Bo e Luke o l'A-team., sai già come finirà ma non ti interessa.
Coliandro è uno sbirro cresciuto a pane e fillm di Clint Eastwood, John Rambo e l'ispettore Callaghan sono i suoi miti, Coliandro vuole sgominare il crimine ma è terribilmente impacciato, al contrario dei poliziotti della tv, combina spesso dei casini e finisce sempre in mezzo a delle indagini ad alto rischio senza che nessuno lo autorizzi a farlo.
Il tutto girato a Bologna che si presta a meraviglia, i Manetti Bros ti fanno sentire dentro a Bologna, te la fanno annusare...una Bologna volutamente esagerata, iper violenta perchè Coliandro fa si ridere ma in fatto di violenza e sangue non scherza......
Coliandro è molto fumettoso, non a caso negli novanta dai libri di Lucarelli fu fatta una serie a fumetti, oggi difficilmente reperibile :-(((( .
Un prodotto a basso budget che è riuscito ad emergere tra la quatità di merda che gira in tv....Coliandro è underground, molte comparse sono un pò cosí magari ma questo lo rende ancora più bello....genuino.
Quindi se volete passare una serata spensierata guardatevi "L'ispettore Coliandro".

Allenarsi secondo natura

L'Ayurveda e lo sport




Il mercato degli integratori sportivi è sempre più attivo e in crescita, tutti cercano il modo legale di migliorare le proprie prestazioni o cmq per aiutare il fisico a recuperare le forze dopo gare ed allenamenti.
Potete sbizzarrirvi, ne trovate quanti ne volete, pre gara, x la gara, post gara, x prevenire i crampi ecc, le zone cambio brulicano di gel e borracce piene di liquidi dai colori fluo ma in pochi si pongono la domanda: "servono veramente?"
Personalmente penso che, praticando sport di endurance, sia necessario reintegrare quello che si perde in gara e allenamento ma non sono cosí convinto dell'utilità di certi prodotti.
Perchè?
Semplice, tutti gli integratori sportivi sono fatti in laboratorio, sono sintetici e il nostro corpo non li riconosce o cmq non è fatto per assimilarli.
Per fare un esempio pratico, gli aminoacidi ramificati si trovano nelle uova, nei latticini, nella soia in grande quantità ma sopratutto nell'alga spirulina e non è necessario ingurgitare camion di pastiglioni bianchi che intossicano i reni e il fegato.
Magari molti obietteranno, giustamente, che difficilmente si riesce ad integrare la giusta quantità di aminoacidi con il cibo ma mi permetto di obiettare.
Con il cibo solamente noma con l'ausilio delle piante si.
Ho avuto un discreto passato da atleta Elite, in particolare nel duathlon, adesso faccio l'age group, corro per divertirmi e insieme a mia moglie, che studia medicina ayurvedica (è la medicina tradizionale più antica della storia dell'umanità, non è roba da sciamani, in India è riconosciuta al pari della medicina convenzionale e molti medici, in tutto ilmondo, vi si stanno avvicinando) abbiamo deciso di provare ad eliminare tutti gli integratori classici e a fare uso solo di cibo e piante....un azzardo?...può darsi ma l'anno scorso non sono andato male e l'esempio della corsa basta per poter dire che forse è fattibile.
Ho chiuso l'anno correndo la frazione run nello sprint di Faenza a 3'20" al km correndo30/40 km a settimana....dai non è niente male. :-) Magari fra un paio d'anni avremo più risposte.
Nel frattempo ho corso al duathlon del Mugello, freddo polare e gara fatta in crescendo, era la prima dell'anno, non faccio podistiche e sono partito volutamente piano, per poi crescere, alla fine 20° assoluto con un livello molto alto, se avessi corso secondo le mie possibilità sarei arrivato nei quindici ma va bene cosí, non avevo riferimenti su come correre perchè l'allenamento ti può dare dei riscontri ma la gara poi è un altra cosa.
Prossima gara Campionato italiano di duatnlon no draft a Quinzano e Duathlon sprint di Imola poi siinizia con il triathlon.

sabato 3 febbraio 2018

Federazione impazzita o esigenza di calendario?



Di solito la stagione agonistica del triathlon inizia con i duathlon, gli anni passati le prime gare si facevano a marzo (fatta eccezzione per i duathlon in mtb), l'anno scorso il primo duathlon è stato quello di Terni, in Umbria, non lontano dal Lazio, dove le temperature sono cmq piú miti, quest'anno la prima gara si corre il 4 febbraio (con ancora delle gare di winter triathlon da disputare), sempre a Terni, i campionati italiani sprint e a squadre si disputeranno a fine mese a Caorle (Trieste), tenendo presente che febbraio è spesso il mese più freddo dell'anno si rischia di correre con temperature non lontane dallo zero, in condizioni proibitive.
Il calendario, normalmente, viene fatto tenendo presente le gare internazionali, io non so quando si disputeranno i mondiali o gli europei di duathlon ma cmq sia mi sembra una scelta veramente azzardata iniziare cosí presto.....vedremo come andrà, a me solo l'idea mi fa rabbrividire...dal freddo. :-(