"GUARDATI DENTRO...VOLERE E' POTERE...OGNUNO PUO' E DEVE SALVARSI DA SE'."

lunedì 1 maggio 2023

Krash Trail

 


Finalmente è arrivata la prima vittoria di quest'anno......sinceramente stavo iniziando a temere che  non sarebbe arrivata ma per fortuna mi sbagliavo. :-)
Dopo il Titano Trail di domenica scorsa, dove avevo avuto delle ottime sensazioni e sapendo che il percorso del Krash Trail era adatto a me (18km in realtà quasi 19 con 800 mt di dislivello) un pensierino ce l'avevo fatto a provare a vincere ma lo ricacciavo subito da dov'era venuto quel pensierino.........meglio pensarci quando stai per tagliare il traguardo.
Già nel riscaldamento sentivo le gambe leggere (buon segno perchè delle volte sono dei  macigni).......dopo 3/4 km mi sono ritrovato in testa alla gara, le gambe giravano, mi sentivo bene (nonostante il raffreddore e la tosse che, come la nuvola di Fantozzi, erano apparsi venerdì)  e km dopo km il vantaggio sugli inseguitori aumentava.
A metà gara ho capito che se non facevo cazzate (tipo distrarmi in discesa e cadere) avrei vinto, ho corso regolare, senza mai andare fuori giri e sono arrivato al traguardo veramente bene...e molto felice ovviamente....sia per il risultato che per la prestazione.
Questa vittoria, come al solito, è per mio padre, che se ci fosse ancora sarebbe stato al traguardo a gongolarsi.
Non credo alla vita dopo la morte, sarebbe bello se ci fosse perchè mi guarderebbe dal cielo ma mi sembra solo la risposta più facile e banale....mi basta sentire lo speaker che annuncia il mio cognome perchè è come se lui fosse con me a tagliare il traguardo.
Domenica prox, raffreddore e tosse permettendo, Rocca Trail.
Grazie a Stefano di FisioZeta, alla piscina di RontaAcquatica e alle palestre BeActive; senza il vostro supporto tutto questo non sarebbe possibile.


Classifica Krash Trail 2023 18K (Cliccare la distanza short trail 18km)



martedì 25 aprile 2023

Titano Trail Run


E anche la terza gara è andata (l'anno scorso in questo periodo avevo ancora il tutore e camminavo con le stampelle)......delle tre  che ho fatto fino ad ora è la prima dove non sono andato in crisi e questo già basta per essere contenti, sopratutto perchè era la più dura con 25km (in realtà 23) con 1400 di dislivello...quindi decisamente tosta.
Il trail run mi piace da impazzire ma devo ancora capire come gestirmi perchè è completamente diverso dal triathlon e dalla corsa su strada; il consumo energetico è tanto ed è importantissimo integrare durante la gara e nei giorni precedenti.
Partenza ore 10, cielo velato ma il sole verrà fuori e si farà sentire (ma sempre meglio della pioggia), non siamo in tanti, partiamo insieme alla gara corta, la partenza è praticamente dalla cima del monte di San Marino per poi scendere a busso tra le vie e le tante scale (tutte diverse e di differente misura) per poi passare finalmente, dopo un paio di km circa, nello sterrato; all'inizio è tutta discesa poi dopo qualche km inizia la salita, siamo in tre davanti, quelli della corta sono dietro quindi il passo è buono; siamo io, il mio oramai amico/rivale Berto (Bertozzi) e Lampa.
Loro in salita sono più forti di me e mi vanno via, non me ne preoccupo, la gara è lunga e dura; verso il 10km, dopo un bel tratto tecnico in discesa rientro su Berto, lo passo e insieme rientriamo su Lampa; per qualche km ci alterniamo in testa, nelle parti in discesa tiro io, in quelli in salita loro poi intorno al 15km allungano di nuovo in salita, li lascio andare, non volevo andare in crisi come le scorse gare perchè dopo diventa in incubo ed è un'agonia arrivare al traguardo. Dietro di noi c'è il vuoto (alla fine il quarto arriverà al traguardo con un ritardo di 18 minuti).
Faccio il mio passo (che mi sembrava buono), e arrivo al traguardo bene (stanco si ma non morto), alla fine secondo assoluto (Berto ha sbagliato strada ed è rimasto leggermente attardato) a un minuto da Lampa (se avessi saputo che era così vicino ci avrei provato magari ma in mezzo ai boschi basta poco per non vedersi).
Adesso scarico un paio di giorni poi Krash TRail il primo maggio e  Rocca Trail la domenica dopo.
Se non abiti in montagna l'allenamento migliore per il trail è la gara....senza esagerare perchè non sono più un ragazzino; il giorno dopo la gara ho sempre le gambe a pezzi :-((( .
Mentre andavo alla gara mi sono ascoltato "Twinaleblood" dei tedeschi Pyogenesis, disco stupendo che merita un post a parte cmq se volete ascoltarlo cliccate qui.


Classifica Titano Trail Run 2023



venerdì 21 aprile 2023

Scandinavian best album

Torniamo a parlare di musica...argomento decisamente più interessante della mia carriera(?) sportiva.
Oggi il compito è difficilissimo, ho deciso di mettere i migliori dischi scandinavi, quindi Svezia, Norvegia e Finlandia che un amante dell'estremo  e dintorni non può non avere. Il mio amico Sergio, metallaro integerrimo e guru dell'estremo avrebbe qualcosa da ridire su alcune mie scelte ma tanto non ha tempo di venire a vedere il mio blog e non lo scoprirà mai.   :)

                            

1. AT THE GATES "SLAUGHTER OF THE SOUL" ( Clicca qui x ascoltare il disco)
L'album simbolo del death metal svedese. Inarrivabile!
2. ENTOMBED "LEFT HAND PATH" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Senza questo disco tutto il filone del death metal svedish style non esisterebbe. Seminale!
3. DISSECTION "STORM OF THE LIGHT'S BANE" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Tutto il gelo e la poesia del nord sono concentrati in questo disco. Odio e amore che si fondono.
4. MESHUGGAH "DESTROY ERASE IMPROVE" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Riff schiaccia sassi e bordate post thrash, il tutto suonato con precisione chirurgica. Martellante!
5. TIAMAT "WILDHONEY" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Il capolavoro del goth/doom scandinavo. Lisergico!
6. AMORPHIS "ELEGY" (Clicca qui x ascoltare il disco)
L'album perfetto del gruppo fillandese. Tra reminescenze death, divazioni prog e radici folk.
7. SENTENCED "AMOK" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Disco mastodontico, uno dei miei top album del genere. Gothic/Doom in salsa heavy metal.
8. HYPOCRISY "ABDUCTED" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Se i Carcass di "Heartwork" fossero nati in Svezia avrebbero suonato così.
9. THE HAUNTED "REVOLVER" (Clicca qui x ascoltare il disco)
L'album top del post thrash metal del nuovo millennio. Pugno in faccia!
10. IN THE WOODS "OMNIO" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Il progressive rock incontra il metal e se ne innamora. Etereo!
11. KATATONIA "DISCORAGED ONES" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Tutta la decadenza scandinava vive in questo disco. Straziante!
12. ULVER "THEMES FROM THE WILLIAM'S BLAKE" (Clicca qui x ascoltare il disco).
Il gothic/dark incontra il trip hop e l'industrial. Che la sperimentazione abbia inizio!

13. ARCTURUS "LA MASQUERADE INFERNALE" (Clicca qui x ascoltare il disco)
L'apice dell'avant-garde metal. Destabilizzante!
14. IMPALED NAZARENE "UGRA KARMA" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Quando la violenza incontra la provocazione. Black N' Punk!
15. DARK TRANQUILLITY "THE GALLERY" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Tecnicismo e malinconia all'ennesima potenza. Perfetto!
16. OPETH "MORNINGRISE" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Più prog di così non si può. Back to the seventies!
17. HARDCORE SUPERSTARS "BAD SNEAKERS AND A PINACOLADA" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Motley Crue, Stooges e tanto punk rock. Sporco e diretto al punto giusto.
18. HELLACOPTERS "SUPERSHITTY TO THE MAX!" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Il Rock N' Roll incontra il punk e ci manda a fare in culo tutti!
19. IN FLAMES "LUNAR STRAIN" (Clicca qui x ascoltare il disco)
100% Svedish Death Metal!!!
20. ENTOMBED "WORLVERINE BLUES" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Death N' Blues. Abrasivo!
21. KATATONIA "BRAVE MURDER DAY" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Il canto del cigno del periodo estremo dei Katatonia. Capolavoro!
22. REFUSED"THE SHAME OF PUNK TO COME" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Dopo questo disco niente sarebbe stato più come prima. Can I scream?
23. INTERNATIONAL NOISE CONSPIRACY "A NEW MORNING , CHANCHING WEATHER" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Il Rock N' Roll  più NO GLOBAL di sempre. Resistere.......sempre!
24. BURZUM "FILOSOFEM" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Ascoltare questo disco è come trovarsi immersi in una foresta norvegese senza temerla.
25. NIGHTINGALE "THE BREATHING SHADOW" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Bello e sottovalutato allo stesso tempo. Istrionico!
26. EMPEROR "IN THE NIGHTSIDE ECLIPSE" (Clicca qui x ascoltare il disco)
L'apice del Black metal norvegese. Intoccabile!
27. EDGE OF SANITY "CRIMSON" (Clicca qui x ascoltare il disco)
40 minuti senza interruzione per raccontare la fine del genere umano. Prog Death metal style.
28. DESIRE "ASSEMBLED FOREVER" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Inspiegabilmente finito nel dimenticatoio un piccolo gioiello di goth/dark rock. Da recuperare.

29. DODHEIMSGARD "666 INTERNATIONAL" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Il disco black metal 2.0 per eccellenza. Futuristico!
30. MAYHEM "DEATHCRUSH" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Il Black metal abbraccia il Crust punk. Malefico!
31. CANDLEMASS "EPICUS DOOMICUS METALLICUS" (Clicca qui x ascoltare il disco)
Gli eredi dei Black Sabbath sono svedesi. Dottrinale!


mercoledì 5 aprile 2023

Trail del Rubicone

E anche la seconda gara è andata, anche questa volta ottimo piazzamento ma prestazione così così; sono arrivato al traguardo troppo lontano dai primi e troppo stanco........
Lo so , posso sembrare uno che si lamenta sempre ma non è così, semplicemente analizzo la prestazione, cercando di capire dove ho sbagliato e dove devo lavorare per poi migliorarmi.....facevo così anche nel triathlon anche se mi rendo conto di essere molto esigente nei confronti di me stesso (colpa di mio padre) e sono cosciente del fatto che dovrei essere più contento perchè tante persone, al mio posto, sarebbero felicissime di raggiungere questi risultati.
Ma parliamo un attimo della gara: sapevo che il livello sarebbe stato molto più alto della gara di Casola Valsenio ed era quello che volevo, almeno per capire se mi sto riprendendo.
Partenza ore nove, giornata molto bella per fortuna; siamo tanti e insieme a noi parte anche la gara corta, cosa che di norma mi da un pò fastidio, primo perchè si tende sempre a partire più forte del solito e secondo perchè ci sono sempre i soliti geni che per farsi fotograre davanti partono forte per poi scomparire dopo appena 500mt ...... cmq questa volta mi sentivo molto bene prima della partenza e queste sensazioni mi hanno accompagnato fino a metà gara.
Al bivio dove le due gare si dividevano siamo passati insieme a quelli della corta quindi decisamente forte, visto che noi dovevamo fare il doppio dei loro km con il doppio di dislivello su un tracciato molto più tecnico, ma il ritmo forte non mi dava fastidio, lo tenevo bene, a metà gara ero ancora con Galeati e ci stavo bene, davanti c'erano Marini e un altro ragazzo con un paio di minuti di vantaggio su di noi, dietro il vuoto.....ero tranquillo poi all'improvviso mi è arrivata una crisi tosta, le gambe non giravano più, ho iniziato a faticare troppo in salita e ho lasciato andare Galeati, per 6km ho corso pianissimo e dietro mi sono tornati sotto (per fortuna avevo un gran vantaggio)..vabbeh....cmq gli ultimi 3km erano più corribili e mi son ripreso un pò arrivando al traguardo quarto assoluto ma con troppi minuti dai primi.
Praticamente in 6km ho preso 5 minuti da Galeati e 7 da Marini, un abisso....perdere da loro va benissimo perchè sono atleti molto forti ma di sicuro non con quel distacco.
L'unica cosa da fare è cercare di capire da cosa è dipeso...visto che mi sentivo molto bene fino a pochi istanti prima.
Sicuramente devo mangiare di più il giorno prima ma quello è sempre stato un mio problema, nel senso che mi sazio facilmente e invece dovrei integrare di più...ci proverò....detto questo cmq al mio ottavo trail continuo a piazzarmi bene e  nel mio piccolo, mi sono fatto un nome in nquesta ancora nuova avventura.
Nota positiva: ho corso molto meglio del solito nelle parti fangose rispetto all'anno scorso....sto imparando ;) .
Prossima gara Krash trail, fra un mese; c'è tempo per lavorare un pò sulla distanza e sulla qualità...devo trovare il modo di fare più dislivello in allenamento ma quando abiti in pianura non è proprio facile.
Adesso basta lamentarsi.......

Classifica Trail del Rubicone 22k 2023





martedì 28 marzo 2023

Si ricomincia




Torno ad annoiare quei quattro gatti che leggono questo blog (immagino più per la parte musicale che per quella sportiva),  cmq sappiate che mi fa piacere ma vi tocca subirvi qualche post sullo sport, al max ignoratelo, non mi offendo, anzi vi capisco. ;-)
Se mai vi venisse la voglia di cercarmi nei vari social evitate pure perchè non mi troverete, non ho nemmeno whatsup, ho un cellare da anziano e non ho nessuna intenzione di cambiarlo o di diventare all'improvviso social.......sperando di arrivarci alla vecchiaia sarò un dinosauro retrogado che rimpiange i vecchi tempi, quando le persone socializzavano guardandosi negli occhi e non attraverso degli schermi iperilluminati.
Non giudico nessuno, non sono contro il progresso ma ho le mie idee che vanno nella parte opposta di questo progresso che per me è un regresso, cosa ci posso fare?
Ma torniamo al post.
L'anno scorso è stato il mio primo anno di trail; partito benissimo (subito vittoria alla prima gara), proseguito malissimo (frattura del malleolo e distorsione grave alla caviglia sei giorni dopo la prima gara) ma che poi, dopo uno stop di 5 mesi, ho riportato sui binari giusti, vincendo ancora e facendo degli ottimi piazzamenti in tutte le gare che ho fatto; anche se non so se correrò più come prima perchè non posso negare che la caviglia non è quella di prima e nemmeno la mia corsa ma se mi sono fatto male un motivo ci sarà, mi piace prendere le cose come vengono cercando di adattarmi alle situazioni.
Quest'anno ho fatto una bella preparazione invernale, lavorando molto in palestra e i risultati si vedevano; fino a un mese e mezzo fa andavo veramente bene poi Zeno ha portato a casa una mega influenza dall'asilo che mi ha letteralmente e fisicamente asfaltato: febbre alta, tosse, raffreddore, mal di ossa ecc... Risultato: preparazione da rifare, perlomeno per la parte aerobica e calo mostruoso ma visto che non amo lamentarmi...AMEN...si va avanti...c'è tempo per recuperare.
Mi ero già iscritto a due gare e quindi mi tocca farle, senza grosse aspettative, usandole come allenamento per ritrovare la condizione.
La prima è andata, il 26 marzo ho fatto il trail di Casola Valsenio, 21km con 1150 di dislivello.
Sapendo che Berto (Bertozzi) era messo come me, visto che il suo bimbo piccolo gli ha attaccato un bel virus che l'ha demolito, alla partenza ci siamo accordati per fare la gara insieme fregandocene di chi era davanti.
Il giorno prima si è corso il Trail del Chianti quindi il livello non era altissimo, anzi, però c'era cmq da faticare perchè nel trail le gambe te le massacri a prescindere.
Partenza alle nove e mezza (dormendo un'ora in meno visto che siamo degli idioti che usiamo ancora l'ora legale...mamma mia che ridere....ma l'ora può essere illegale? vabbeh), siamo in 110, Luca Farolfi sta bene, è migliorato molto e come suo solito parte forte, lo lasciamo andare e facciamo il nostro ritmo che non è di certo fortissimo, alcuni atleti provano a stare con noi ma dopo un paio di km  mollano, prendiamo subito un buon vantaggio e ci ritroviamo secondo e terzo, facciamo un passo regolare, senza spingere mai più di tanto e arriviamo all'arrivo abbastanza bene (tra l'altro sbagliamo percorso a turno e se non fossimo stati insieme ci saremmo sbagliati).
Poco prima del traguardo c'è una parte pianeggiante lungo fiume e Berto molla un pò così arrivo secondo con qualche secondo su di lui.
Alla fine è stato un ottimo allenamento che spero mi aiuterà nella gara di domenica prox a Sogliano, dove il livello sarà decisamente più alto.
Partire con un podio fa cmq piacere, adesso sotto con gli allenamenti, sperando che Zeno abbia finito di ammalarsi per quest'anno (3 volte in inverno sono abbastanza direi).
Grazie a Berto perchè è vermante un piacere allenarsi e gareggiare insieme a lui, gran bella persona, ottimo atleta e ottimo amico.

Classifica Trail Casola Valsenio 21km D+1150





lunedì 27 febbraio 2023

Gli incompresi/5

Dopo il post sugli  Earthtone9, che meritavano un capitolo a parte, visto che di dischi belli  e incompresi ne hanno fatti parecchi, facciamo una bella carrellata di dischi incompresi:

1. MOTLEY CRUE "MOTLEY CRUE" (1994)


Unico disco dei Motley Crue senza Vince Neil alla voce, sostituito da John Corabi, proveniente dai The Scream.
Uscito nel 1994, in piena ondata Seattle's sound (la definizione grunge, per me, non ha senso di esistere), questo disco risente fortemente della sperimentazione tipica di quegli anni e delle diverse influenze portate da Corabi, più vicino all'alternative rock.
Album odiato dai fan storici dei Crue ma che personalmente consiglio a chi, come me, ama il rock  pesante tipico degli anni novanta.


Clicca qui x guardare il video del singolo "Hooligan's holiday"


2. MISFITS "FAMOUS MONSTERS" (1999)


Album che il mio caro amico JT, da sempre fan dei Misfits e proprietario di una collezione del suddetto gruppo che pochi al mondo possono vantare di avere, ha definito: "Indegno di esistere".
Per JT i Misfits senza Glen Danzig alla voce non devono esistere; essendo lui un loro grande fan posso capirlo ma Michael Graves, che sostituisce degnamente Danzig in questo disco, permette alla band di esplorare sonorità e melodie nuove.
Per me, al contrario di JT, è uno dei dischi migliori dei Misfits, magari un pò più "pop" (?) degli altri ma di notevolo spessore.
Il disco fila via liscio come l'olio dall'inizio alla fine, senza avere mai un cedimento.
Se non siete dei nazisti musicali come JT ascoltatelo, vi sfido a non innamorarvi dei ritornelli.


Clicca qui x guardare il video del singolo "Scream"


3. SLAYER "UNDISPUTED ATTITUDE" (1996)


Negli anni novanta, oltre al grunge (l'ho già detto che odio questa definizione? :-) ) esplose anche la moda del punk-rock o hardcore melodico (pop punk sarebbe una definizione più adatta, l'hardcore punk non può essere melodico cazzo) e gruppi come  Green day, Offspring (che il punk degli esordi lo avevano dimenticato), i NOFX, i Pennywise ecc.... spopolavano su MTV.
Ovunque si vedevano ragazzini che fino al giorno prima erano fighetti che giocavano a vestirsi da punk e la cosa diede molto fastidio a chi il vero hardcore punk lo aveva vissuto sulla propria pelle.
Tra questi c'era Jeff Hanneman, chitarrista degli Slayer, che propose al gruppo di fare un album di cover di brani hardcore punk, per ricordare alla gente cosa fosse veramente l'hardcore punk.
Non fu difficile convincere gli altri visto che sia Araya che King, dopo la diffidenza iniziale diventarono loro stessi dei fan dei gruppi hardcore punk negli anni ottanta.
Il batterista Paul Bostaph, racconta nella biografia del gruppo, non era mai stato un fan dell'hardcore punk ma quando sentì i Minor Threat se ne innamorò talmente tanto che voleva fare un album di solo cover dei Minor Threat.
Purtropo l'album fu accolto malissimo dai fan classici degli Slayer, metallari ignoranti che non conoscevano neanche le influenze del gruppo che ascoltavano (il thrash metal è nato dall'unione del suono tipico dell'heavy metal e dell'hardcore punk) e passò ben presto nel dimenticatoio anche se poi è stato rivalutato molto negli anni a seguire dai nuovi fan, decisamente più open minded.
Questo è un disco semplice, diretto, sporco e maleducato. Trattasi di punk, del resto.
Personalmente l'ho adorato fin da subito ma a me l'hardcore punk è sempre piaciuto quindi........se siete aperti mentalmente come me e amate certe sonorità ascoltatelo subito.

Clicca qui x ascoltare il disco



4. PUYA "UNION" (2001)


Terzo disco del combo proveniente da Puerto Rico, che dopo il successo inaspettato del precedente "Fundamental" (disco strepitoso) sfornarono questo Union che ha un solo "difetto"(?): è troppo poco crossover.
Con "Fundamental" i Puya scioccarono il mondo della musica underground con il loro mix perfetto di metal, hardcore punk, rap, funky e musica latino americana mentre in "Union" la parte sperimentale è inferiore al disco precedente; l'album in questione è più metal, risente molto dell'influenza dei Soulfly e le parti funky sono praticamente scomparse.
Rimane una forte componente latino americana che rende il disco comunque molto particolare e piacevole.
Non al livello del precedente ma comunque un gran bel disco che vi farà saltare di brutto.


Clicca qui x guardare il video dal vivo di "Si Ajà"

5. CEMETARY "SUNDOWN" (1996)


Gruppo svedese che, come tante altre band di quegli anni, mutò il proprio sound dal doom/deaht metal degli inizi fino a un gothic metal di pregevole fattura.
Questo in questione è il loro miglior disco, fortemente influenzato dai Paradise Lost di "Draconian times" e di conseguenze da tutto il filone gothic-dark degli anni ottanta.
Passò quasi inosservato ma se amate queste sonorità vi consiglio di comprarlo subito, o se siete dei divoratori di musica liquida di cliccare sul link sottostante.
Personalmente preferisco il supporto rigido, vinile preferibilmente ma fate voi.

Clicca qui x ascoltare il disco


6. BLUVERTIGO


Morgan è un coglione probabilmente ma non sta a me giudicarlo, per me è una persona che non sa gestire le proprie fragilità emotive ma Morgan è un musicista della madonna (ascoltatevi il suo disco solista del 2003 "Canzoni dell'appartamento", vincitore del premio Tenco) e con i Bluvertigo ha fatto tre dischi stupendi, che sicuramente in futuro verranno rivalutati o almeno lo spero per loro.
Questi quattro ragazzi se non fossero stati italiani avrebbero sbancato e non c'è altro da dire poi se volete ignorarli perchè Morgan è un pagliaccio vi perdete tanta buona musica.
Difficile scegliere un disco o una canzone in particolare, cliccate nel link qui sotto, ascoltate e poi traete il vostro giudizio.

Cliccate qui x ascotare i Bluvertigo

7. EVEREVE "SEASONS" (1997) / "STORMBIRDS" (1998)




Gli Evereve sono conosciuti più che altro in Germania e più che altro per i dischi di elettro-goth rock ruffiano fatti dopo questi album, quando il cantante Sedotschenko uscì dal gruppo e il tastierista passò anche alle parti vocali ma i due dischi con alla voce il gigante biondo (li ho visti dal vivo di spalla agli Amorphis; quando salì sul palco, tamarissimo, ci fu un pò di ilarità generale tra il pubblico, me compreso ma quando iniziò a cantare ci zittimmo tutti, era vocalmente mostruoso) sono due capolavori.
Entrambi i dischi ebbero ottime recensioni ma le vendite furono decisamente inferiori a quelle che avrebbero meritato...vabbehh..i misteri della fede...fatto sta che quegli Evereve proponevano un mix di doom, progressive rock, heavy metal, gothic-dark e melodic death di pregievolissima fattura.
Sedotschenko passa con una facilità disarmante da timbriche alte a quelle basse, dal cantato pulito a quello growl, insomma tanto talento buttato nel cesso visto che si è suicidato a soli 28 anni, 6 mesi dopo essere stato allontanato dal gruppo per divergenze musicali e vedendo la strada intrapresa dal gruppo negli album  successivi se ne capisce il perchè.
Questi due dischi andrebbero messi alla pari di capisaldi del genere come "Draconian times" dei Paradise Lost, "The angel and the dark river" dei My dying bride o"Irreligius" dei Moonspell  ma invece sono finiti del dimenticatoio.
Da recuperare assolutamente.

Clicca qui x ascoltare "Seasons"

Clicca qui x ascoltare "Stormbirds"


8. DAVID BOWIE "1.OUTSIDE" (1995)


Questo è il miglior disco di David Bowie e ne sono convinto da quando lo ascoltai per la prima volta.
Pensate quello che vi pare ma qui il duca bianco raggiunge un picco compositivo massimo, contaminando la sua musica all'ennesima potenza, con geniali inserti jungle, tecno, trip hop e industrial tessendo una tela che più camaleontica non si può.
Per il tour promozionale prese come gruppo spalla i Nine Inch Nails (con i quali poi collaborerà nel disco seguente - Clicca qui x guardare il video di "I'm afraid of americans") e durante tutto il tour entrambi i musicisti partecipavano attivamente al concerto dell'altro. (Clicca qui x ascoltare l'intero concerto "Outside & Dissonance tour")
Bowie è da sempre stato avanti anni luce ma nella seconda metà dei novanta si abbandonò completamente alla musica elettronica e alla sperimentazione pura.
"1.Outside" è indubbiamente il disco più riuscito di quella decade e a parer mio il suo miglior disco.
Da rivalutare assolutamente.

Clicca qui x ascoltare il disco


9. SKID ROW "sUBHUMAN rACE" (1995)


Terzo disco per il gruppo capitanato da Sebastian Bach, molto influenzato dal fenomeno grunge e dall'esplosione di gruppi come i Pantera (grandi amici della band) e del cosidetto groove metal.
Nonostante le buone recensioni il disco fu un insuccesso di vendite; i fan della band, abituati a sonorità molto diverse accolsero molto male l'album che fini nel dimenticatoio.
Personalmente ho ascoltato molto questo disco, fu una piacevole sorpresa e lo consiglio a tutti, tranne che agli amanti degli Skid Row ovviamente. :-)

Clicca qui x ascoltare il disco


10. IRON MAIDEN "THE X FACTOR" (1995)


Questo disco è odiato dai fan dei maiden, il povero Blaze Bayley venne considerato indegno di sostituire Bruce Dickinson e per tutto il tour il nuovo cantante venne fischiato in molti concerti, un pò per pre concetto e un pò perchè effettivamente non riusciva a raggiungere le vette vocali del suo predecessore quando eseguiva i vecchi brani.....però resta il fatto che "The X factor" è un buon disco, diverso dagli altri dei maiden, più diretto e scarno magari ma è un buon album....nonostante l'orrible  copertina.
Se ci scrollassimo di dosso i pre concetti assaporeremmo molte più cose della vita.

Clicca qui x ascoltare il disco

giovedì 5 gennaio 2023

Punk e i suoi fratelli

Come ho detto in un post precedente, ho avuto la fortuna di crescere con persone che ascoltavano vari generi musicali, anche molto diversi tra loro e questo mi ha portato a diventare una PUTTANA in ambito musicale; posso ascoltare Mina per poi passare ai Pantera, posso ascoltare il grandissimo Lucio Dalla e poi mettere su i Massive Attack o i  Crass e così via, non ho barriere, fatta eccezzione per la musica commerciale tamarra........ quella proprio non la reggo ma i gusti sono gusti.
Ma dopo il solito preambolo, meno noioso di altri fatti in passato, veniamo al dunque: Punk e i suoi fratelli.......consigli d'ascolto intelligenti:


1. REFUSED "THE SHAPE OF PUNK TO COME"



Disco devastante uscito nel 1998, un mix di post-hc punk ed elettronica (clicca e guarda il video di "New noise"), musica sperimentale, ambient, folk (clicca x ascoltare "Tannhauser/Derivé"), rock (clicca e ascolta "Summerholidays Vs Punk routine") e non so cosa altro.
Dopo gli esordi decisamente più Hardcore punk (clicca e guarda il video di "Pump the brakes"), con il terzo disco si tuffano a capofitto nella sperimentazione e nell'esplorazione di altri lidi musicali sfornando il capolavoro sopra citato.
Poco dopo si sciolgono per poi riformarsi nel 2012.
Hanno sfornato altri due dischi: "Freedom" del 2015 e "War music" del 2019
Due pugni in faccia al sistema.
Immensi!!!






Clicca per guardare il video "Born on the outs" tratto dall'Ep "The malignant fire".


2. NOFX "PUNK IN DRUBLIC"


Era il 1994 quando uscì questo disco del gruppo californiano NOFX, uno degli album che ha dato il via all'esplosione dell' Hardcore melodico negli  anni novanta.
Personalmente non ho mai amato questo filone musicale ma per i NOFX va fatta decisamente un'eccezzione.
"Punk in drublic" è un disco perfetto, molto equilibrato, spinge quando deve spingere e tira il freno quando c'è da frenare, strizzando l'occhiolino al pop; un mix molto ben amalgamato di velocità e melodia.
Il loro pezzo che preferisco (clicca e guarda il video live di "Kill all the white man") non è in questo disco ma questo album va via liscio dall'inizio alla fine.
Pezzi come "Leave it alone", "The brews" (che il io amico Zaire chiamava La bruschetta), "Reeko" e la dolcissima "Scavenger type" (usata anche da G. Salvatores nella colonna sonora del bellissimo film "Nirvana") fanno di questo disco un piccolo capolavoro e un pezzettino della mia adolescenza.



Clicca e ascolta l'album "Punk in drublic"


3. SNAPCASE

Nati nel 1991 questi newyorkesi stravolsero l'hardcore pesante con i loro riff lenti e pesanti come macigni e con la loro camaleontica evoluzione.
Un gruppo che ha raccolto molto meno di quello che meritava; perosnalmente adoro ogni disco di questa band e non riesco a metterne uno in particolare.
Posso solo mettere alcuni video:


Believe/Revolt - Relocation Blueprint (Dall'album "Bright flashes") CLICCA X ASCOLTARE



Coagulate (Dall'album "End transmission") CLICCA X GUARDARE IL VIDEO


Typecast modulator (Dall'album "Designs for automation") CLICCA X GUARDARE IL VIDEO

 


4. PROPAGANDHI "HOW TO CLEAN EVERYTHING"



E' il 1993 e questo gruppo canadese appare all'improvviso nel panorama hardcore mondiale.
Incazzati al punto giusto ma con intelligenza, testi impegnati e spesso ironici; i Propagandhi non hanno mai firmato per una major, nemmeno quando l'hardcore melodico era il trend del momento e giravano tanti soldi; se ne sono sempre sbattuti di tutto, tranne che dei loro ideali.
Questo disco, "How to clean everything"(Clicca x ascoltare l'album), è l'esempio perfetto di come si possa suonare hardcore melodico rimanendo punk nello spirito, senza disdegnare divagazioni di altro genere: "Ska sux" (canzone ska stupenda che deride il ritorno in voga della musica ska e del suo movimento fatto solo per soldi) e "Haillie Sallasse, Up Your Ass" (canzone reggae molto bella che critica fortemente il movimento del rastafarianesimo).




5. YOUTH BRIGADE "TO SELL THE TRUTH"


Formatisi a Los Angeles nel 1980, gli Youth Brigade sono un altro esempio di coerenza punk, infatti, nonostante il potenziale della band fosse notevole questi quattro californiani non hanno mai ceduto alle major, sono andati per la loro strada, si sono fatti la loro etichetta (la BYO Records) e fanculo tutti.
Questo disco, uscito nel 1996 (Clicca qui x ascoltare "To sell the truth") è il punto più alto della loro carriera con canzoni come "I hate my life" (Clicca qui x guardare il video") e "Spies for life" ma tutta la loro discografia merita cmq un ascolto.


         
 
                              

 6. MINOR THREAT "COMPLETE DISCOGRAPHY"


Personalmente penso che i Minor Threat rappresentino la quintessenza dell'Hardcore punk, sia per la musica che per l'attitudine integerrima.
L'hardcore punk è una musica di protesta, che fonda le proprie radici nell'underground più profondo e li deve rimanere, non puoi suonare hardcore punk e poi firmare un contratto con un major discografica, per quello ci sono il punk rock o l'hardcore melodico e i Minor Threat sono l'esempio perfetto del non scendere mai a compromessi.
Hanno fatto un solo disco ufficiale "Out of step" e quattro Ep ma per fortuna nel 1990 è uscita la raccolta "Complete discography" che raccoglie tutta la loro produzione.
Band seminale, che insieme ai Bad Brains ha dettato le basi di questo genere e dalle cui ceneri sono nati i grandissimi Fugazi, altra band seminale del post harcore.
Rispetto massimo.



Clicca qui x ascoltare la raccolta "Complete discograpy"



7. BAD BRAINS "ROCK FOR LIGHT"


I Bad Brains sono stati il più grande gruppo hardcore punk di tutti i tempi, nessuno ha mai raggiunto livelli tecnici così alti nel genere.
Provenienti dall'ambiente jazz/fusion di Washington portarono l'harcore punk nello spazio influenzando gruppi come Beastie Boys, R.H.C.P., Dave Grohl, Rage against the machine solo per citarne alcuni.
Sono famosi anche per essere stati il primo gruppo punk formato da afroamericani e per aver unito alla furia dell'hardcore punk elementi reggae.
Devastanti


Clicca qui x ascoltare l'album "Rock for light"



8. BLACK FLAG "DAMAGED"



I Black Flag, oltre ad essere uno dei gruppi più importanti del panorama hardcore punk sono stati tra i primi a far nascere la scena indipendente americana, insieme ai Minor Threat.
Il loro sound è stato molto influenzato dal noise, il che rendeva la loro proposta  musicale decisamente originale e diversa.
I loro concerti erano famosi per essere molto violenti e il cantante Henry Rollins, spesso, era costretto a difendersi dal pubblico che provava a colpirlo.
Lo stesso Rollins, è diventato successivamente una delle icone del rock alternativo americano, nonché attore e scrittore di successo.
Iconici.


Clicca qui x ascoltare il disco "Damaged"



9. CRASS "THE FEEDING OF 5,000"



I Crass sono stati un collettivo anarchico e un gruppo punk formatosi nel 1977 nell'Essex inglese.
Sono stati i pionieri dell'anarco punk, e al contrario di band come Sex Pistols e Clash, che si limitavano a parlare di anarchia senza viverla, i Crass facevano dell'anarchia un vero e proprio modo di vivere.
Nei loro testi non si limitavano ad incitare la gente a  protestare ma cercavano anche di spiegare le problematiche che affliggevano il mondo cercando soluzioni.
Sono stati anche tra i primi ad affrontare tematiche animaliste ed ecologiste e la loro proposta musicale era fortemente influenzata, oltre che dal punk, anche dal rumorismo e dalla sperimentazione.
Una frase emblematica che li contraddistingue è la seguente:

«They say we're trash,
well the name is Crass, not Clash.»


«Dicono che siamo spazzatura,
ma il nome è Crass, non Clash.»

Crass, White Punks on Hope



Clicca qui x ascoltare il disco "The feeding of 5,000"



10. BAD RELIGION "RECIPE FOR HATE"


Band nata nel 1979 a Los Angeles, autrice di un hardcore melodico di pregevole fattura.
La loro discografia è infinita ed è difficile scegliere un album ma personalmente penso che "Recipe for hate" del 1993 sia il loro miglior disco, anche se Gurewitz, uno dei membri fondatori della band lo ha definito il loro peggior disco.
Decidete voi.



Clicca qui x ascoltare il disco completo




Per concludere vi consiglio di guardare, se amate il genere, il bellissimo documentario "American hardcore" e di leggere il libro da cui è stato preso.



Clicca qui x guardare il documentario sottotitolato