"GUARDATI DENTRO...VOLERE E' POTERE...OGNUNO PUO' E DEVE SALVARSI DA SE'."

mercoledì 23 settembre 2026

You are an IronMan


C'era gente che un anno un anno fa, quando Luca (detto Fumo) ha detto di voler fare l'Ironman lo derideva.
C'era gente che mentre Luca si allenava duramente per raggiungere il suo obiettivo continuava a deriderlo dicendo che non ce l'avrebbe mai fatta.
C'era gente che un mese prima dell'Ironman Cervia diceva che Luca  si sarebbe ritirato e avrebbe fatto una figuraccia.
Beh questa foto è per voi che per così tanti mesi lo avete deriso. 
 

Mi sento di dire solo una cosa: "Grazie Luca perchè per un ex atleta come me riuscire a provare emozioni del genere è tanta roba;  ho seguito ogni tuo km, soffrendo con te e smadonnando e pensando le peggior cose (quando sei partito a 4'20'' nella frazione run) ma quando hai tagliato il traguardo mi sono commosso e per questo ti ringrazio."
Luca è l'esempio perfetto di cosa vuol dire fissare un obbiettivo e lavorare con metodo per raggiungerlo, perchè è l'applicazione del metodo che fa la differenza; puoi anche essere un ottimo atleta ma se fai le cose alla cazzo non arrivi da nessuna parte o cmq otterrai molto meno di quello che avresti potuto.
Luca quando mi ha chiesto di allenarlo era un atleta mediocre, ma con costanza è riuscito a diventare un ottimo atleta sfornando una super prestazione, sopratutto se pensate che fino a un anno fa per Luca il triathlon consisteva nel bere prima una birra, poi un bicchiere di vino e infine un gintonic. :)
Tra l'altro se Luca avesse rispettato la tabella di marcia prefissata, invece di partire come un cavallo  imbizzarrito nella frazione run, sarebbe sceso sotto le 10 ore e venti minuti ma immagino che arrancare come una canocchia negli ultimi km della corsa sarà per lui un  insegnamento che gli servirà in futuro.
Per quel che mi riguarda entrambi gli atleti che hanno corso l'IronMan hanno sfornato ottime prestazioni: Luca con il suo 10 ore e 36 minuti al suo primo Ironman e Antonio (Cauzo) che con il suo 9 ore e 48 ha confermato il miglioramente che ha avuto quest'anno e che lo porterà sicuramente a scendere sotto le 9 ore e trenta.
Approfitto del post per dare il benvenuto a due nuovi atleti che si sono uniti al nostro gruppo: Giulia Campanini che esordirà l'anno prox nel triathlon e Stefano Sabbatani (detto Segale) che tra cinque settimane (lo seguo già da qualche mese) proverà a migliorare il suo best nella maratona con occhi puntati sull'Ironman del prox anno.
A breve pubblicherò le loro schede di presentazione.


mercoledì 25 marzo 2026

Federica Guidi

 


NOME: FEDERICA
COGNOME: GUIDI
ETA': 33 ANNI
SOPRANNOME: DEDE'
PROFESSIONE: BARISTA
SEGNI PARTICOLARI: SORRISO CONTAGIOSO
SPORT PRATICATI: NUOTO/RUNNING
PUNTI A FAVORE: ATLETA PROFESSIONALE
PUNTI A SFAVORE: DIPENDENTE DALLE ENDORFINE

Ho conosciuto la Fede l'anno scorso, ci siamo sempre visti e salutati in piscina ma abbiamo iniziato ad allenarci insieme solo l'anno passato intensificando sempre di più le sessioni.
La Fede non ha un obiettivo in particolare,  semplicemente come molti di noi ama fare sport.
La vedrei molto bene nel triathlon ma la Fede ha il terrore delle acque libere quindi fino a quando non supererà quello scoglio rimarrà solo un mio pensiero.
Detto questo è la mia compagna preferita nelle sessioni di nuoto perchè non si lamenta mai ed è una gran faticatrice.
Il problema della Fede è che a volte tende ad allenarsi troppo ed è da tenere un pò  a bada. :)
Adesso ha preso anche la bici quindi il passaggio al triathlon è dietro l'angolo....o magari NO.



Antonio Cauzo



NOME: ANTONIO
COGNOME: CAUZO
ETA': 43 ANNI
SOPRANNOME: ANTO
PROFESSIONE: INGEGNERE INFORMATICO E PROJECT MANAGER 
SEGNI PARTICOLARI: SMELL LIKE TEEN SPIRIT
SPORT PRATICATI: TRIATHLON
PUNTI A FAVORE: ATLETA PROFESSIONALE
PUNTI A SFAVORE: TEMPO A DISPOSIZIONE X ALLENARSI

Anto è l'ultimo arrivato nel  gruppo di ragazzi che alleno, sicuramente è l'atleta più evoluto e quello con maggiore esperienza (vanta una discreta carriera nel triathlon ed ha un personale nell'IronMan di 10h12'31'').
Come molti atleti che si avvicinano al triathlon senza avere una base di atletica il problema di Anto è che, nonstante ottenga degli ottimi risultati (ha da poco fatto il suo personale nella mezza maratona: 1H19'44''), non ha mia lavorato sulla tecnica di corsa (basilare sia per migliorare i propri tempi che per evitare infortuni dovuti ad una corsa troppo pesante e mal eseguita).
Il mio compito quindi consiste nel lavorare con lui sulla tecnica di corsa (rendendola più "economica") e sull'aiutarlo a fare dei lavori specifici, accompagnandolo nella corsa; per tutto il resto Anto viene seguito da Francesco Cauz, ex triathleta di ottimo livello e allenatore preparato.
Una coponente fondamentale nell'IronMan è rendere la parte running il più economica possibile, ma cosa significa economica?
Una corsa economica è una corsa leggera nel gesto ma performante nella prestazione ed è un obbiettivo che non si raggiunge dall'oggi al domani, necessita di tempo, pazienza, dedizione e risultati a lungo tempo.
Nelle gare di IronMan la maratona finale è decisiva e sopratutto è la parte più dura, dove puoi fare la diffirenza o "morire"; se quando scendi dalla bici riesci a correre in modo economico potrai sicuramente ottenere un ottimo tempo mentre se corri in modo pesante rischi di vivere un incubo interminabile perché 42km sono lunghi da fare camminando in agonia totale.
L'obiettivo di Antonio è migliorare il suo best time nell'IronMan e sono certo che scenderà tranquillamente sotto le 10 ore.






giovedì 26 febbraio 2026

Goncalo Margalho

 



NOME: GONCALO
COGNOME: MARGALHO
ETA': 37 ANNI
SOPRANNOME: GONZ
PROFESSIONE: PROGRAMMATORE
SEGNI PARTICOLARI: NON TEME IL GELO
SPORT PRATICATI: HOCKEY SU GHIACCIO
PUNTI A FAVORE: MENTALITA'
PUNTI A SFAVORE: RESPIRAZIONE NEL NUOTO

Goncalo è una persona estremamente positiva, è l'esempio perfetto dell'atleta professionale....quell'atleta che ascolta, applica il metodo alla perfezione e non sgarra....e questa è una qualità in un atleta importantissima.
Nella mia carriera ho conosciuto parecchi atleti dotati da madre natura di un buon motore ma completamente incapaci di allenarsi con metodo che hanno ottenuto poco o niente rispetto a quello che avrebbero potuto.
Ho conosciuto altri atleti, invece, non dotati di un buon motore ma estremamente professionali che hanno raggiunto il 101% del loro massimo e che hanno battuto atleti più forti di loro.
La testa è una componente estremamente importante nello sport come nella vita....
Goncalo ha davanti a sè una sfida importante: preparare un IronMan in un anno senza avere una base di nessuno dei tre sport ma con la sua testa sono sicuro che raggiungerà il suo scopo e taglierà il traguardo con il sorriso.




giovedì 5 febbraio 2026

Luca Fumanti

 Ecco il primo dei ragazzi che alleno, prossimo futuro IRONMAN:




NOME: LUCA
COGNOME: FUMANTI
ETA': 29 ANNI
SOPRANNOME: KILLER
PROFESSIONE: BARISTA/ORGANIZZATORE DI EVENTI
SEGNI PARTICOLARI: MATTO COME UN CAVALLO
SPORT PRATICATI: CICLISMO
PUNTI A FAVORE: GIOVANE ETA' 
PUNTI A SFAVORE: ISTINTIVO

Luca è giovane,  è un fiume in piena da contenere, per evitare che esondi. 
Luca ha praticato ciclismo in passato e questo è sicuramente un grosso vantaggio visto che la frazione ciclistica in un IronMan è molto importante.
Luca ha un difetto però, è un cavallo matto, è molto istintivo e questo è un problema perché, al contrario delle gare corte, dove la percentuale tra istinto e razionalità è 50:50, in una gara lunga come l'IronMan la percentuale si sposta a 90 razionalità e 10 istinto. 
Luca vuole spaccare il mondo, ed è una cosa positiva ma deve capire che se non usa la testa sarà la gara che spaccherà lui
Se vai fuori giri in una IronMan arrivare al traguardo è veramente dura e cmq può essere un incubo infinito.
In gare così lunghe bisogna tener conto di ogni dettaglio, il metodo è importantissimo e anche se ci sono cazzoni che si iscrivono e si allenano alla spera in Dio la cosa può essere molto pericolosa.
C'è un motivo se prima di partecipare un IronMan dovete firmare una liberatoria dove vi assumete la responsabilità di quello che può succedere al vostro fisico e molti sottovalutano questa cosa (non è la prima volta che un atleta muore durante un IronMan).
Ho sentito gente dire: "Per il nuoto in mare vai tranquillo, tanto con l'acqua salata stai a galla."
Si è vero ma vediamo se ti ritrovi un bel mare mosso a cosa ti serve l'acqua salata.
E questo è solo un esempio, le varianti in una gara così lunghe possono essere infinite.
Luca però ha tanta voglia, ascolta e in un paio di mesi è migliorato veramente tanto e sono sicuro che raggiungerà il suo obiettivo e dominerà l'IronMan.


giovedì 18 dicembre 2025

Chiusa una porta se ne apre un'altra

La mia carriera da atleta probabilmente è finità, gli infortuni degli ultimi due anni parlano chiaro e la fascite plantare oramai è cronica quindi difficilmente risolvibile.
Non è stato facile accettarlo, anche se non posso certo lamentarmi della mia carriera sportiva ma la vita è sempre imprevedibile e una serie di casualità mi ha portato a tornare ad allenare......
A breve vi presenterò i ragazzi che seguo e che aiuterò a raggiungere il loro sogno.



martedì 29 aprile 2025

Titano Trail Run 2025



Sinceramente non mi piace parlare di me, preferisco parlare di musica, di film o di qualsiasi altra cosa ma non di me......perché oggettivamente  non sono nessuno e anche se lo fossi non ne troverei il senso......ho sempre pensato che la vita vada vissuta, assaporata...magari masticata a volte ma tutto quello che concerne il mondo mediatico o social non mi interessa proprio.
Spesso mi sento dire: "Ma perchè no ti fai facebook o instagram? " e avrebbe senso perchè magari troverei persone che vogliono essere allenate ma io quel mondo li non lo capisco proprio,....sono conscio del fatto che oggi sono basilari in ambito lavorativo ma ho 46 anni, sono nato in un'altra epoca (X FORTUNA) e non me ne fotte un cazzo dei social e sopratutto di essere più conosciuto....anzi .... il mio obiettivo è ESSERE NESSUNO per questo mondo fatto di plastica e già scrivere su questo blog mi sembra troppo ma magari mio figlio quando sarà più grande lo leggerà e scoprirà qualcosa di suo padre che ignorava o che non ricordava.
Domenica 27 aprile sono tornato a gareggiare, dopo più di un anno, mi sono preparato bene tutto l'inverno e, nonostante fino ad un mesetto fa non andassi avanti (ho pensato seriamente di dire basta alle gare) mi sono rimesso in discussione, come atleta e come persona, perché la sfida vera, da un certo punto in poi della tua vita, è con te stesso e non con gli altri.
Quest'anno mi sono iscritto ad una società, mi ero ripromesso di chiudere la mia carriera sportiva da indipendente, dopo una carriera nel triathlon fatta di sponsor e obblighi contrattuali ma poi ho conosciuto il gattone (Andrea Gatta) e il gruppo del CORRI FORREST e ho deciso di iscrivermi con loro.
Sinceramente pensavo che non avrei più vinto, un pò per l'età e un pò perchè non corro più forte dopo gli infortuni grossi degli ultimi anni ma la vita è bella perchè non finisce mai di stupirti se non smetti di cercare ed è arrivata questa vittoria che non conta nulla, sia per il blasone della gara in sè che per il livello, ma che da morale.
C'è da lavorare ancora tanto, sono indietro ma se continuo così in un paio di mesi tornerò ad essere competitivo a buoni livelli.
Tornando a domenica la gara è filata via bene, sono partito tranquillo, mi manca il fondo e non volevo arrivare distrutto al traguardo. Dopo il solito casino iniziale dove tutti vogliono stare davanti e partono a mille, appena la strada ha iniziato a salire si è fatta un pò di selezione e intorno all'ottavo km me ne sono andato, ho preso un bel vantaggio e al 15° km avevo un discreto vantaggio su chi inseguiva così ho messo il pilota automatico (anche trooppo) e sono arrivato al traguardo bene, rischiando di essere raggiunto perchè il secondo mi è arrivato a 40 secondi .... se me ne fossi accorto non avrei tirato il freno così tanto ma va bene così.
Arrivare primo, davanti a due ragazzi che hanno quasi ventanni in meno di me mi fa sentire un pò più giovane.
Prossima gara? Vedremo strada facendo. :)
Un grazie di cuore a chi mi ha accompagnato alla gara; il Gattone, che in questi mesi è stato per me un grosso stimolo e al cubano, con la sua positività contagiosa.