E' da quando ho iniziato a fare trail che convivo con i problemi alla mia caviglia sinistra, per certi versi mi ci ero abituato; non esagerare quando ti butti giù in discesa e massima attenzione sempre perchè quando hai due legamenti su tre rotti o stai attento o hai finito di correre sullo sterrato.
L'anno scorso ci si è messo anche il tendine, un bello strappo che mi ha tenuto fuori tutta la stagione, probabilmente dovuto a una preparazione iniziata in ritardo e gestita male da parte mia e a 46 anni non deve capitare ma è stato un anno un pò particolare quello passato e me lo perdono.
Quest'anno ci riprovo, mi sto preparando bene e grazie e al mio mentore Stefano Zaccarini di FisioZeta (https://www.fisiozeta.com/ ) sto curando nel minimo dettaglio tutto.
Ho stravolto completamente il mio metodo di allenarmi rispetto agli ultimi anni dove facevo dai 70 ai 100 km di corsa a settimana, usanvo il nuoto solo per sciogliere e facenvo palestra solo nel periodo invernale.
Adesso non faccio mai più di 40km a settimana di corsa, ho raddoppiato le sedute di nuoto aggiungendo lavori di qualità e la palestra è diventata una costante (2 volte a sett).
E' ovvio che i km di corsa sono pochi ma usando il nuoto e la palestra nel modo giusto posso sopperire ai km in meno con una tenuta muscolare e strutturale migliore e più efficace.
Avendo perso un anno ricomincerò con le gare corte per poi valutare il da farsi, visto che il mio fisico scricchiola un pò....diciamo che il motore va ancora ma il telaio inizia a dare segni di cedimento.
L'importante è fare tutto con serenità accettando il corso del tempo.
C'E' UN TEMPO PER TUTTO.
sabato 1 marzo 2025
Il problema non è la caduta ma il modo in cui decidi di rialzarti.
giovedì 27 febbraio 2025
lunedì 24 febbraio 2025
Phoolan Devi
Phoolan Devi (Gurha Ka Purwa, 10 agosto 1963 – Nuova Delhi, 25 luglio 2001) è stata una politica indiana. Il suo destino venne segnato dall'essere stata prima di tutto una sposa bambina, abusata e sottoposta a infinite angherie che la condussero ad essere una bandita. Le sue grandi capacità e la sua forza d'animo la portarono successivamente alla politica dove tentò, nella breve carriera, di difendere gli ultimi e i diseredati della sua terra.
Seconda di sei figli di una famiglia di dalit dell'Uttar Pradesh, appartiene alla casta Mallah, la più bassa della scala sociale. Il suo destino fu segnato dal fatto di essere stata una sposa bambina. Fu venduta in cambio di una mucca ad 11 anni dal padre ad un uomo di 20 anni più vecchio che la violentò ripetutamente e la trattò come schiava. Lei più volte tentò la fuga sino ad essere ripudiata all'età di 14 anni. La vita in famiglia fu difficile e non venne accettata dal villaggio, a 16 anni venne arrestata e come accade spesso, violentata ripetutamente in carcere.
A 21 anni fu rapita da un gruppo di banditi con a capo Vikram Mallah, una specie di Robin Hood indiano. Ne diventa la compagna con il nome di Bandit Queen. Ma Vikram viene ucciso e lei ridotta in schiavitù nel loro villaggio di Behmai dove per tre settimane viene stuprata dai thakur del villaggio. Riesce sorprendentemente a fuggire e da questo momento iniziò la sua leggenda. Cominciano le sue scorribande a capo di una banda e vendica dove capita le donne che hanno subito violenza con rappresaglie feroci verso i violentatori. Accetterà molte accuse, ma si dichiarerà sempre innocente rispetto alla rappresaglia nel villaggio in cui era stata resa prigioniera e violentata.
Le imprese della Bandit Queen continuarono fin quando negoziò le condizioni della sua resa con la polizia.
Ad attenderla c’era una folla di diecimila persone, tra cui oltre 300 poliziotti, giornalisti, politici e tanta gente giunta per vedere da vicino quella giovane donna ormai diventata una leggenda. Avvolta in uno scialle rosso, davanti alle migliaia di seguaci urlanti, consegnò le sue armi dopo essersi inchinata a mani giunte davanti al ritratto del Mahatma Gandhi e alla statua di Durga, la dea che rappresenta il potere e che venerava, con la quale veniva spesso identificata. Da lì proveniva il soprannome Devi, dea, con cui era comunemente appellata.
Mentre era detenuta subì un’isterectomia, il medico che l’aveva operata affermò che voleva impedirle di mettere al mondo altre donne come lei. La sterilizzazione forzata era una pratica sovente usata contro le donne socialmente emarginate o detenute.
Dopo aver trascorso 11 anni in prigione viene rilasciata ed inizia così il suo percorso politico non violento per dare voce alle caste più basse della popolazione dell'Uttar Pradesh, e venne eletta in Parlamento con il Partito Socialista Samajwadi.
Nonostante le numerose minacce le venne tolta la scorta e fu uccisa una notte mentre tornava a casa dal Parlamento. Era il 25 giugno del 2001 e aveva solo 37 anni.
Venne colpita da nove proiettili, vana fu la corsa in ospedale. Aveva 37 anni. Il principale sospettato, Sher Singh Rana, confessò di averla uccisa per vendicare i morti nel villaggio di Behmai. L’uomo, nel 2014 è stato condannato all’ergastolo, gli altri dieci imputati vennero assolti. Si parlò di depistaggio e occultamento delle prove.
Nel 1994 è uscito Il film "Bandit queen", ispirato alla sua vita; la pellicola ha avuto molto successo, facendola conoscere anche in Europa ma Phoolan Devi ha contestato il film, sopratutto per il fatto che nel film le viene attribuito il massacro del villaggio di Behmai del quale si è sempre dichiarata innocente.
Bellissima la colonna sonora composta da Nustrat Fatih Ali Khan.
Nel 1996 è uscita la sua autobriografia "Le mie cento vite. Da paria a eroina popolare, storia di una donna indiana diventata leggenda".

giovedì 30 gennaio 2025
Shantaram
"SPERANZA E PAURA SI INCONTRANO NEI SOGNI.
QUANDO SPERANZA E PAURA SONO LA STESSA COSA
LI CHIAMIAMO INCUBI."
venerdì 26 aprile 2024
SuperSex
"Come lo riconosci l'amore quando arriva?
Tutto il mondo a raccontare le favole, i fiori, le farfalle...
ma l'amore è come la fame,
è come il terremoto.
E' una cosa che non ti lascia tregua, che ti toglie il sonno e la vita.
Questo è l'amore.
Qualcosa di così potente che bisogna che lo distruggi, che lo rifiuti...
se non vuoi che lui distrugga te."
tratto da "SUPERSEX"
Clicca qui ascoltare la colonna sonora
sabato 13 aprile 2024
Trovare nuovi stimoli
Domenica scorsa al Trail del Rubicone sono arrivato dietro al mio amico Rava (Christian Ravaioli) e non era mai successo ma invece di demoralizzarmi questa cosa mi ha dato nuovi stimoli.
Ho scritto al Rava e oggi siamo andati a correre su a Bagno di Romagna con Dario......Perugini.
20km con 1300mt di dislivello a ritmo medio......stanco ma felice. :-)
E' indescrivibile la pace che trovo a correre in mezzo ai boschi.
“In ogni passeggiata nella natura l'uomo riceve molto di più di ciò che cerca.” (John Miur)
lunedì 8 aprile 2024
Crescere attraverso la sofferenza
Siamo ad aprile e la mia voglia di gareggiare era pari a zero poi giovedì ho deciso in un nano-secondo di iscrivermi al Trail del Rubicone, sapendo benissimo di essere indietrissimo...... ma mi sono reso conto che era l'unico modo per sbloccarmi.
Mi sono sbloccato? Diciamo NI. :-)
Alla partenza ero molto tranquillo, volevo solo fare un buon allenamento, capire come sono messo fisicamente e provare a divertirmi.
Il risultato è che fisicamente sono messo malino ma non malissimo e già è un qualcosa di positivo direi.
Prima della partenza scopriamo che il percorso è di 25km, quindi più lungo, non me ne preoccupo (anche se dovrei perché non ho mai fatto fatto più di 20km da ottobre ma me ne sbatto, cerco sempre di essere positivo), i primi 500mt sono su ciottolato e riesco a stare nelle prime posizioni poi appena prendiamo la prima discesa in mezzo ai campi mi blocco, scendo pianissimo...mentre gli altri vanno giù come s enon ci fosse un domani...mi superano in tantissimi, mi ritrovo oltre la ventesima posizione ma mi dico: "Stai tranquillo, li riprendi in salita" (non so se è normale ma io durante le gare parlo con me stesso...a volte anche troppo) e infatti al 5°km mi ritrovo già quarto, le sensazioni però non sono buone, mi sento stanco e mi preoccupo un pò poi km dopo km inizio a sentirmi meglio, in discesa arranco ma in salita vado abbastanza bene.
I primi due sono lontani ma il mio amico Rava che è terzo è poco più avanti; dopo il pezzo tecnico lungo il fiume arrivo alla temutissima, come direbbe il ragioniere Ugo Fantozzi, salita della Marianna, un muro con pendenze ben oltre il 40%.
La faccio abbastanza bene, nel senso che in cima ho le gambe cotte ma non morte, peccato che sbaglio strada (non riesco a capire come ho fatto cmq le bandelle andavano in due direzioni e io ho preso quella sbagliata...) e dopo un pò mi ritrovo di nuovo a metà della Marianna ma in discesa, a un certo punto incrocio quelli che erano dietro di me di parecchio che salgono........non posso scrivere cosa ho pensato in quel momento ma era qualcosa di molto blasfemo.
Dopo lo sconforto iniziale inverto la rotta e recupero le posizioni perse..... ma moralmente ero molto giù, cavolo già non sono in formissima, se mi metto pure a sbagliare strada.......che COGLIONE.....per un pò di km corro pensando troppo, vado in crisi ma è tutta una questione di testa, prima di sbagliare strada mi sentivo abbastanza bene fisicamente quindi decido di riprendermi, me lo impongo e km dopo km riprendo ritmo e arrivo al traguardo quarto assoluto.......con 26 km (uno in più degli altri e relativi minuti in più del tempo che avrei fatto).
Sono stanco ma non morto...anche se sono lontanissimo dai primi ma pace...va bene così.
Forse senza il km in più mi sarei giocato il terzo posto...forse si forse no..... non ha senso farsi troppe pugnette......bisogna solo fare i complimenti a chi ti è stato davanti.
In conclusione la paura in discesa non mi è passata quasi per un cazzo.....ma ho capito che l'unico modo per farmela passare è quello di gareggiare (anche se non mi lancerò più giù come un pazzo x le discese come ho fatto in passato, ho 45 anni e non sono più un ragazzino)...cercando magari di fare un pò di km in più e un pò di lavori di qualità.
La nota positiva è che, nonostante gli imprevisti, ho portato a casa cmq un buon piazzamento, passando attraverso tanta sofferenza fisica e anche un pò mentale quindi........ sono uscito dal tunnel......forse.
Prossima gara?
Penso al Trail di San Marino a fine mese ma vediamo settimana per settimana.
Classifica Trail del Rubicone 25km
La vita è una questione di CULO!!!















