"GUARDATI DENTRO...VOLERE E' POTERE...OGNUNO PUO' E DEVE SALVARSI DA SE'."

lunedì 6 giugno 2022

Il metallaro


Erano i primi anni novanta,  facevo le medie e venivo un pò emarginato dai miei coetanei, non da tutti per fortuna ma da quelli "fighi" e dal loro harem di servitori di sicuro, non venivo invitato alle feste e di norma venivo escluso .....non ho mai capito il perchè sinceramente, magari ero un pò casinaro e molto campagnolo ma non certo da essere trattato così....cmq niente di  traumatico ovviamente...con molti dei miei compagni delle medie poi ho avuto ottimi rapporti da adulto..sono cose da ragazzini..........
E cosa fa un ragazzino in età pre adolescenziale quando viene escluso dalla maggioranza dei suoi coetanei e magari non  ha un rapporto idilliaco con il proprio padre padrone? Si rifugia in qualcosa e il mio qualcosa fu la musica metal e dintorni.
Tutto iniziò quando mi venne fatta una musicassetta (che conservo tuttora) da un fratello più grande di un mio compagno di calcio, ricordo ancora i gruppi a memoria per quanto l'ho ascoltata: Pantera, Nirvana, Red hot chili peppers (quelli vecchi, non la brutta copia che sono diventati dopo), Body Count, Pearl Jam, The Doors, Alice in Chains, Soundgarden, Stone Temple Pilots, Ac/Dc, Metallica......... ed era solo l'inizio.
Da li in poi fu un fiume in piena, conobbi Giovanni e Gighen (che poi molti anni dopo avrebbe suonato con me nei The Phantom Project), due ragazzi più grandi di me ma sfigati quanto me, che mi fecero scoprire una marea di gruppi: Carcass, Sepultura, Napalm Death, Death SS, Iron Maiden, Megadeth, Anthrax e così via......
Rimasi rapito dall'essere metallaro, finalmente avevo trovato degli sfigati come me che se ne fottevano di esserelo appunto SFIGATI, e anzi, ne godevano  perchè si sentivano diversi dalla massa di pecore che ascoltava musica commerciale, fatta solo per vendere; gente che si vestiva nello stesso identico modo e che si tagliava i capelli come il trend comandava (per fortuna crescendo sono diventuto molto più tollerante...anche se la musica commerciale ha continuato a non piacermi). :)
Qualche anno dopo, grazie alla mia prima morosina che ascoltava musica dark  ampliai i miei confini musicali, scoprii la new wave, l'elettronica, il goth-dark e poi arrivarono il punk/hardcore grazie alla mia compagnia dell'adolescenza...insomma un bel mix.
Quando ho compiuto 20 anni ho aperto un negozio di dischi specializzato in metal, punk-hc, crossover e reggae ma che vendeva anche la musica commerciale (VENDUTO direte...un pò ma bisogna pur campare no?).
E' durato solo due anni, colpa di Napster e della musica scaricata (geniale aprire un negozio in quel periodo vero?.......ero giovane e pieno di belle speranze) ma sono stati due anni stupendi.............. quanto cazzo erano belli i vecchi negozi di dischi quando ancora non esisteva la musica liquida e spotify?
Tutto questo solito noiosissimo preampolo per dire che.......................il tema di questo post sono i gruppi che il metal (e suoi derivati) l'hanno cambiato, che l'hanno portato verso una nuova dimensione e quindi ecco una bella carellata di dischi seminali.


1.  BLACK SABBATH



Partiamo dagli dei indiscussi del metal e di tutti gli altri generi nati grazie a questi quattro brutti ceffi vestiti di nero provenienti da Birmingham.
Il metal tutto, il punk/hc, lo stoner, il rock stesso e non so quanti sotto generi non sarebbero esistiti senza i Black Sabbath e  i bicordi inventati da Tony Iommi.
Il loro primo disco omonimo risale al 1970 e fu come un fulmine a ciel sereno, i quattro inglesi sconvolsero il mondo musicale e non grazie al loro sound oscuro e granitico e ai testi provocatori di Ozzy Osbourne.
I loro primi due album, "Black Sabbath"  e "Paranoid", usciti entrambi nel 1970, sono da avere assolutamente.


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2. BLUE CHEER


Storico power Trio proveniente da San Francisco che nel 1966 fece uscire "Vincebus Eruptum", disco che influenzò una marea di gruppi metal e rock.
Fortemente influenzati dal blues, come tutti i gruppi rock di quel periodo, riuscirono a creare un suono molto particolare e questo disco può essere considerato il padre dello stoner (I Kyuss li hanno citati più volte come una delle loro influenze principali).
Capolavoro!



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3. ENTOMBED



Questo combo svedese, oltre a gettare le basi per il death metal svedese con il loro disco d'esordio "Left hand path" (1990), inventò il cosidetto death'n'roll con l'abum "Worlverine blues" del 1993 , unendo al suono tipico del death metal influenze hardcore punk e rock'n'roll.
Seminali.


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4. METALLICA


Formatosi a Los Angeles nel 1981, hanno inventato il thrash metal, unendo il suono dell'heavy metal inglese al punk/hc americano.
Agli inzi trovarono molte diffficoltà a sfondare perchè il loro suono era troppo punk per i metallari e troppo metal per i punk, che ai tempi non si digerivano proprio.
Sono considerati uno dei più grandi gruppi metal, insieme agli Iron Maiden.
Non saranno simpaticissimi, sopratutto il batterista Lars Urlich ma musicalmente hanno influenzato mezzo mondo e hanno portato il metal su un'altra dimensione sia con gli album degli esordi ("Kill'em all","Ride the lightning", "Master of puppets") sia con il tanto discusso "Black album", il disco metal più venduto di sempre che ha gettato le basi per il new metal.
Spaziali.



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5. SLIPKNOT


Potete pensare quello che vi pare ma il primo album degli Slipknot è il più grande disco metal della nuova generazione, questo album ha letteralmente sconvolto il  metal, mai nessuno era riuscito ad unire così tanti generi (death metal/grindcore/thrash/rap/industrial/rock ecc) arrivando a scalare le classifiche di tutto il mondo (in tre mesi è diventato disco di platino negli USA).
Senza questo album (uscito nel 1999) il 90% delle band che oggi suonano new metal non esisterebbero (anche se gli Slipknot odiano questa definizione ma volenti o non volenti questo è); mi ricordo che quando uscì avevo ancora il negozio di dischi e facevo il dj in un pub rock, quando lo misi su le prime volte la gente impazziva, venivo assalito dai ragazzi per sapere chi fossero questi pazzi.
Nessuno dei dischi usciti dopo ha ragggiunto i livelli di questo, nemmeno lontanamente ma questo è un capolavoro da avere assolutamente.

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6. SEPULTURA




Quando uscì "Chaos A.D." nel 1993 fu amore al primo ascolto, un mix letale di thrash, hardcore/punk, musica tribale e un pizzico di death metal, un disco che ha cambiato il concetto di metal stesso e lo ha portato verso il nuovo millennio e la sperimentazione.
Tre anni dopo uscì "Roots", il disco simbolo per la nuova generazione  di metallari, molto più aperti degli ottusi dinosauri della decade precedente, vincitore di sette dischi d'oro, dove i quattro brasiliani continuano a sperimentare raggiungendo picchi altissimi.
Più noise e crossover del precedente "Chaos A.D." questo album, insieme al "Black album" dei Metallica e a "Vulgar display of power" dei Pantera, ha gettato le basi per ciò che sarebbe diventato di lì a poco il new metal.
Da avere entrambi assolutamente.



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7. JUDAS PRIEST



Non sono mai stato un fan dei Judas Priest, non mi sono mai piaciuti e non mi piacciono tuttora ma l'impatto che hanno avuto sul metal con album come "British  steel" prima e "Painkiller" poi è innegabile, non mi dilungo perchè sono una band che non conosco a fondo, li ho provati ad ascoltare ma niente da fare, l'heavy metal puro non fa per me, eccezion fatta per gli Iron Maiden.



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8. FAITH NO MORE


I Faith No More son un gruppo a parte, lo sono sempre stati, fin dal loro primo disco "We care a lot" del 1985.
Se ne sono sempre sbattuti delle mode o del trend del momento, sono sempre andati per la loro strada e hanno creato un sound unico che più unico non si può.
Hanno influenzato tantissime band con il loro mix di rock, metal, funky, rap, pop e di non so quanti altri generi e sono considerati i padri del crossover oltre che una delle più grandi rock band di sempre.
Difficile scegliere un album in particolare visto che praticamnente ogni loro produzione è stata seminale ma se proprio devo scegliere questi sono i miei dischi preferiti.

 


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9. SLAYER



Gli Slayer, da sempre al centro di mille polemiche, sono stati forse la band  più pesante e influente del metal estremo e non penso di dire una stronzata se dico che  con l'album "Reign in blood"  hanno inventato il metal estremo.
La rivista Kerrang! lo definì : "L'album più pesante di tutti i tempi!".
Grazie anche alla super produzione di Rick Rubin.
Devastanti!


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10. IRON MAIDEN


Gli Iron Maiden rappresentano il metal in tutto e per tutto, da adolescente avevo un'adorazione per la vergine di ferro, le copertine dei loro dischi poi erano stupende e la musica, nonostante sia tamarra, è di una qualità compositiva e di esecuzione altissima, vicina all'olimpo direi. Sono l'unico gruppo heavy metal che mi sia mai piaciuto e probabilmente rimarrà l'unico.
Il mio disco preferito è "Seventh of a seventh son" (1998) dove c'è la stupenda "The evil that man do" (Clicca qui x ascoltare la canzone) , la canzone heavy metal per antonomasia a mio modesto parere ma il  loro disco più rappresentativo è il seminale  "The number of the beast" (1982).
Ma di dischi belli ne hanno fatto veramente tanti, anche con il primo cantante Paul Di Anno, "Iron Maiden" (1980) su tutti (Clicca qui x ascoltare il disco).



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11. BATHORY/CELTIC FROST/VENOM


                                                             BATHORY

Ho messo insieme queste tre band perchè sono state fondamentali, ognuna a modo loro, per la nascita del black metal (genere che non ascolto a parte Burzum e pochi altri) e dell' avant garde metal.
I Venom andrebbero messi per primi perchè la storia dice questo, il loro primo album è del 1981, circa un paio di anni prima dell'esordio discografico delle altre due band menzionate.
Il loro disco più importante è "Black metal" del 1982, sia per il titolo del disco e della canzone sia per la proposta musicale, un thrash metal grezzo con tematiche sataniche.

                                                          VENOM

Se i Venom sono i padri del black metal, i Bathory sono quelli che, con il disco "Under the sign of the black mark" (1987), il black metal l'hanno cresciuto e plasmato dandogli una linea musicale ben definita (batteria ultra veloce e  voce scream).
Per i Celtic Frost invece bisogna fare un discorso a parte perché la loro proposta musicale è sempre stata molto camaleontica, per via delle influenze non prettamente heavy metal che ritroviamo nella loro musica (goth rock, pop, musica classica, dark e glam rock).
Senza i Celtic Frost il Gothic metal non esisterebbe, difficile scegliere un album in particolare ma opterei per "To mega Therion" del 1985.


                                                           CELTIC FROST



Bathory "Under the sign of the black mark" (Clicca x ascoltare il disco)


Venom "Black Metal" (Clicca qui x ascoltare il disco)

Celtic Frost "To mega Therion" (Clicca qui x ascoltare il disco)


12. NAPALM DEATH


I Napalm Death sono il mio gruppo estremo preferito, sia musicalmente che come attitudine, sono sempre rimasti coerenti  senza disdegnare le sperimentazioni.
Hanno inventato il grind-core e hanno insegnato a tutti che cosa significano le parole attitudine e integrità morale.
Da sempre anarchici e apolitici sono riusciti nel corso degli anni a rinnovarsi senza dimenticare mai le loro radici e senza perdere mai un briciolo di coerenza.
Sono di parte e si sente ma i Napalm Death sono e saranno per sempre unici nel panorama estremo mondiale (anche i Brutal Truth meritano di essere menzionati ma rimangono cmq uno scalino sotto).
Il disco con il quale hanno dato via al tutto è "Scum", uscito nel 1987, disco che ascoltato oggi può risultare difficile ma che va contestualizzato.
La prima metà dell'album è registrato con il primo nucleo della band mentre la seconda parte con un'altra formazione, il disco è mix di influenze metal, crust e punk con il rumorismo estremo di band come Swans e Throbbing Gristle e resta di fatto il disco che stravolse ogni logica musicale.
Il loro disco che preferisco è "Time waits for no slave" del 2009 ma a dire la verità i Napalm Death di album ne hanno sbagliati veramente pochi.


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13. VOIVOD


I Voivod sono il classico esempio di band seminale che ha raccolto molto meno di quello che meritava.
Il gruppo canadese, formatosi nel 1984, con gli album "Killing tecnology" (1987) e "Nothing face" (1989)  ha fatto fare al metal un salto nell'iperspazio, con il loro mix di thrash metal, punk, psicadelia  e progressive.
Geniali e musicalmente fuori di testa.

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14. KILLING JOKE/MINISTRY

                                                                    KILLING JOKE

                                                                            MINISTRY


Quello che gli inglesi Killing Joke hanno seminato gli americani Ministry lo hanno cresciuto e mutato in  tutt'altra forma e sostanza.
I killing Joke, nel 1980, sfornano il loro primo disco, l'omonimo "Killing joke" , capolavoro assoluto che fonde dark-wave, post punk e metal , un concentrato di rabbia ragionata e disperazione post industriale.
Sei anni dopo esce "Twitch" dei Ministry, prodotto da Adrian Sherwood, un album devastante dove le influenze dei Killing Joke  incontrano la musica elettronica.
Senza questi due dischi non esisterebbero i Nine inch nails, i Fear Factory, i Marilyn Manson e tutto il metal/rock industriale.

                                                                        


     Clicca qui x ascoltare "Killing Joke"    
 


  
     Clicca qui x ascoltare "Twitch"         
 

15. RAGE AGAINST THE MACHINE



Nel 1992 esce il disco d'esordio dei R.A.T.M., un pugno in faccia al sistema e un bel dito medio al mondo che ci costringeva a ingoiare merda tutti i giorni.
Comprai la musicassetta in un piccolo negozio (buco sarebbe il termine più adatto) a Forlimpopoli, dalla mitica Adriana, una signora sui 60 anni che non si è mai capito cosa vendesse di ben preciso  ma che aveva sempre delle cassette metal e dintorni.
Disco pazzesco, innovativo, unico dall'inizio alla fine.
Un mix di punk/hc, metal, rock, funky e rap unito ai testi incendiari e di denuncia di ZAck De La Rocha.
Da avere assolutamente senza se e senza ma.

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16. PANTERA



I Pantera, nel 1992, sfornano quello che è diventato l'album simbolo del metal pesante anni novanta, "Vulgar display of power"; lontano anni luce dalle ruffianate del "Black album" dei Metallica questo disco è un concentrato di post thrash, furia hardcore e reminescenze sabbattiane.
Già con il precedente "Cowboys from hell" i quattro texani avevano fatto capire di avere una marcia in più ma con questo disco sono saliti ad un livello che pochi gruppi hanno raggiunto, influenzando tutto il metal dalla sua uscita in avanti e anche tanti gruppi hardcore.
Disco seminale, perfetto dall'inizio alla fine, pesante come un pugno in faccia e devastante come un calcio nei coglioni.
Schiacciasassi.


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lunedì 16 maggio 2022

Distopia

 "Una distopìa, o anche anti-utopia, è una descrizione o rappresentazione di una realtà immaginaria del futuro, ma prevedibile sulla base di tendenze del presente percepite come altamente negative, in cui viene presagita un'esperienza di vita indesiderabile o spaventosa. Ponendosi in contrapposizione ad un'utopia, una distopia viene tipicamente prefigurata come l'appartenenza ad un'ipotetica società o ad un ipotetico mondo caratterizzati da alcune espressioni sociali o politiche opprimenti, spesso in concomitanza o in conseguenza di condizioni ambientali o tecnologiche pericolose, che sono state portate al loro limite estremo."                        Da Wikipedia
 
Mai terrmine fu più azzeccato per il mondo moderno, che tra progresso tecnologico spasmodico e pazzo, pandemie e possibili guerre nucleari
ci costringe sempre di più ad avere paura di qualsiasi cosa.
Mi sono appassionato a un certo tipo di film da quando vidi Johnny Mnemonic, pellicola ispirata dal racconto di William Gibson; da li in poi fu un fiume in piena, tra letteratura cyber punk, fantascienza e un pizzico di horror; mi ero un pò fissato al tempo e adirla tutta la fissa è rimasta, e anche oggi, nonostante la mia smaga per tutte queste serie/film distopici continuo ad esserne un grande appassionato.....anche se, sinceramente, speravo che rimanesse uno spettacolo da guardare invece che un futuro poi non così lontano.
Di film ce ne sono una serie infinita, come al solito tralascierò i film più famosi come Blade Runner (IL CAPOLAVORO DEL CINEMA DI FANTASCIENZA)Matrix, V for Vendetta, e tutta la serie di film nati dalle ceneri de Il pianeta delle scimmie e da Terminator, tutti film da vedere assolutamente ma che conoscono tutti o quasi......... e mi dedicherò a pellicole un pò meno conosciute:


1.  JOHNNY MNEMONIC


Film del 1995, diretta da Robert Longo, artista americano molto versatile che, nella sua carriera ha spaziato in vari campi dell'arte (Cinema, fotografia, disegno,musica....) riuscendo ad emergere in tutti.
L'attore protagonista è Keanu Reeves, che impersona Johnny, un ricordante (un corriere di dati) e cioé un essere umano che ha scelto di farsi inserire chirurgicamente  una bolla di memoria nel proprio cervello, perdendo così buona parte dei propri ricordi.
Johnny accetta di trasportare nel suo cervello un software illegale rimanendo, suo malgrado, invischiato in una brutta storia.
Nel film, recita una parte secondaria ma iconica il grandissimo Henry Rollins, storico cantante dei Black Flag.

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2. 1997: FUGA DA NEW YORK



Pellicola seminale del 1981 diretta da John Carpenter, che ha curato anche la bellissima colonna sonora.
In una New York dove il crimine è aumentato del 400% e dove l'isola di Manhattan è diventata una prigione a cielo aperto autogestita da chi vi viene incarcerato l'aereo che trasporta il presidente degli Stati Uniti viene dirottato sull'isola e solo un uomo può riportarlo indietro, l'antieroe Iena Plissken (Kurt Russel) che accetta la missione in cambio della pulizia della sua fedina penale.
La sceneggiatura fu scritta dallo stesso Carpenter  negli anni 70, il ruolo di Iena Plissken era stato pensato per  Clint Eastwood ma in seguito Carpenter lo trovò inadatto e riadattò la sceneggiatura.
Fu fatto anche il seguito: Fuga da Los Angeles, film non a livello del precedente ma comunque meritevole di essere visto, a parte la scena del surf che è decisamente pacchiana.

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3. CARGO


Tra la tanta merda distopica che infesta la tv e la rete un film che invece merita è Cargo, pellicola post-apocalittica australiana del 2017, diretto da Ben Howling e Yolanda Ramke.
In un mondo dominato da un virus che trasforma le persone in zombie entro 48 ore, marito, moglie e la loro figlia di un anno vivono tranquillamente su una casa/barca nell'Australia rurale ma quando le provviste iniziano a scarseggiare la loro routine e la loro vita devono cambiare.
La trama può apparire scontata ma in realtà è decisamente originale nel suo non esserlo.

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4. GATTACA



Cast stellare (Ethan Hawke, Uma Thurman e Jude Law) per questo film del 1997 diretto da Andrew Niccol.
In un prossimo futuro è possibile far nascere esseri umani con un preciso corredo genetico, selezionato dai genitori su un gruppo di cellule embrionali. Tramite questo processo si possono scegliere e prevedere in anticipo le future caratteristiche fisiche, estetiche e di salute dei nascituri, che vengono quindi artificialmente generati senza imperfezioni, risultando in pratica costruiti su misura e a piacimento dei genitori. Sostanzialmente la società risulta di fatto divisa in due categorie: i validi, cioè uomini e donne dal corredo genetico perfetto, scelti per ricoprire i ruoli più prestigiosi della comunità, e i non validi, ovvero le persone nate con i loro genomi naturali, destinati allo svolgimento dei lavori più umili e relegati ai margini della società civile.
Ma cosa succede quando un individuo non valido decide di fingersi valido e di mischiarsi alle élite?

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5. FAHRENHEITR 451




Fahrenheit 451 è un film del 1966 diretto da Francois Truffat, tratto dall'omonimo romanzo di Ray Bradbury.
In un futuro prossimo la lettura e di conseguenza tutti i libri sono vietati, sostituiti da un uso totalitario della televisione.
Primo film a colori e prima mega produzione per Truffat che riesce a creare un'atmosfera veramente originale nonostante gli scarsi effetti speciali che l'epoca metteva a disposizione.
L'uso del colore e dei costumi da a questa pellicola parecchio datata una veste molto affascinante e originale.
Ne è stato fatto un remake nel 2018 che potete tranquillamente evitare.

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6. BRAZIL


Film del 1985 diretto da Terry Gillian, ambientato in un mondo distopico dove la burocrazia ha preso il sopravvento in ogni attività dell'uomo e che combinata al cinismo spietato dei potenti, uccide chi tenta di ribellarsi e i pochi che ancora riescono a sognare.
Lo scrittore di fantascienza Harlan Ellison definì Brazil il miglior film di fantascienza mai realizzato.

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7. STRANGE DAYS



Strange Days è un film del 1995 diretto da Kathryne Bigelow (la regista di Point Break) e prodotto e scritto da James Cameron.
Ambientato a Los Angeles durante gli ultimi giorni del 1999, il film segue le vicende di Lenny Nero, un ex-poliziotto che vive spacciando clips per il "filo-viaggio", sulle quali vengono registrate esperienze altrui come realtà virtuale, che includono input sensoriali, come vista, udito, tatto ed olfatto, e che, tramite un lettore squid (Dispositivo Superconduttore a Interferenza Quantica), possono essere rivissute da chiunque. Essendo un progetto federale caduto sul mercato nero, questa tecnologia è considerata illegale.
Ma quando ti mischi con il marciume finisci per farne parte,volente o non volente.
Il titolo del film deriva dall'omonima canzone dei The Doors, suonata nel film dal gruppo Prong insieme a Ray Manzarek , ex tastierista dei Doors.
Il gruppo inglese Skunk Anansie suona  nella scena della festa in attesa del nuovo millennio per le strade di Los Angeles.
Le due canzoni cantate da Juliette Lewis nel film  sono state cantate dal vivo.

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8. CLOUD ATLAS


Film del 2012 diretto dai fratelli (?) Wachowski e da Tom Tikwer tratto dal romanzo "L'Atlante delle nuvole" di David Mitchell.
Sei storie si intrecciano in luoghi e tempi diversi; alla base di tutto la reincarnazione  e il fato.
Pellicola molto ma molto sottovalutata ma che, a parer mio, merita tantissimo.
Un film di fantascienza veramente originale.
Da vedere assolutamente.

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9. THE ROAD


Questo film, insieme al romanzo di Cormac MacCarthy (vincitore del premio Pulitzerl 2007) da cui è tratto, rappresenta al meglio il genere Distopico, non troverete zombie o menate del genere, ma solo una terribile e plausibile futura realtà.
In seguito ad una catastrofe apocalittica globale non meglio precisata, la Terra è diventata un grigio e freddo pianeta senza sole abitato da pochi sopravvissuti. Il disastro ha portato alla formazione di bande di cannibali e criminali, disposti a tutto pur di sopravvivere.
A me ha raggelato il sangue, non per le scene cruente ma per il pensare che potrebbe veramente finire così.
Da vedere, digerire e poi rivedere.

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10. NIRVANA

 



In assoluto uno dei miglior film cyberpunk di sempre; qui Gabriele Salvatores da il meglio di sé, al livello di pellicole come "Mediterraneo", "Quo vadis, baby?" e "Come Dio comanda".
Uscito nel 1997 (due anni prima di Matrix), ebbe una marea di nomination in vari Filmfestival di alto livello (David di Donatello e Nastro D'argento) e vinse anche alcuni premi (Ciak D'oro e premio Flaiano).
A pochi giorni dall'uscita sul mercato di un nuovo videogioco a controllo mentale chiamato Nirvana, la copia originale in possesso di Jimi, il programmatore del gioco (interpretato da Cristhoper Lambert), viene infettata da un virus.
Questa infezione fa prendere coscienza della propria esistenza al personaggio principale del gioco, Solo (Diego Abatantuono), che si mette in contatto con Jimi e gli chiede di rivelargli chi è in realtà. Il programmatore si vede quindi costretto a svelare la sua natura di essere virtuale a Solo, che traumatizzato gli chiede di essere cancellato, in quanto non intende essere replicato in migliaia di copie e venduto in tutto il mondo.
Jimi intraprende allora un viaggio nelle zone degradate della città in compagnia di Joystick (un hacker finito in malora) per riuscire a trovare qualcuno capace di fornirgli un virus che gli permetta di introdursi nei sistemi della Okosama Starr (la compagnia per cui lavora Jimi, nei cui hard drive c'è la versione originale del gioco) e cancellare il gioco, ma anche per ritrovare Lisa, la ragazza amata che lo aveva improvvisamente abbandonato l'anno prima, sparendo nel nulla.
Capolavoro.

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11. THE SALUTE OF THE JUGGER (Giochi di morte)


Questa pellicola del 1989 diretto da David Weeb Peoples è uno dei film più sottovalutati di sempre, uscito quando ancora la parola distopia non veniva  usataasfalta il 90% delle ultime produzione sul genere.
Ambientato in un futuro non ben precisato, in un mondo post atomico dove il deserto ha preso il sopravvento, dove tempo e denaro non esistono più e dove la gente comune vive in piccoli villaggi in mezzo alla miseria più assoluta mentre i più fortunati vivono e lavorano in una grande città sotterranea chiamata la Città Rossa (Nine City in lingua originale), nella quale è possibile reperire quasi tutto, i Juggers sono degli atleti nomadi che giocano a questa sorta di rugby molto cruento che girano nel deserto sfidando le squadre dei villaggi locali per sfamarsi e sopravvivere, con il sogno di riuscire ad andare a sfidare la super squadra della città rossa.
Difficile da reperire purtroppo ma basilare per gli amanti del genere.

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12. INTERCEPTOR (MAD MAX)



Uscito nel 1979, questo film che ha rappresentato l'esordio alla regia per George Miller, ha dato il via a una saga strepitosa di quattro film, tutti da vedere assolutamente, tranne l'orribile "Mad Max:Fury road" del 2015.
Metto questo perchè è quello che ha dato il via alla saga anche se il migliore probabilmente è il secondo film Interceptor: il guerriero della strada del 1981.
In un'Australia distopica di un futuro non troppo lontano, le riserve di energia incominciano a scarseggiare e l'apocalisse nucleare  è alle porte. Le lande australiane sono popolate da piccole comunità che sopravvivono relativamente in pace. Ciò nonostante, le strade sono in balìa di criminali psicopatici, contrastati da una speciale polizia federale.
Seminali.

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13. GHOST IN THE SHELL 2 - INNOCENCE



Secondo capitolo della fortunata saga anime cyberpunk, diretto da Mamoru Oshii e ispirato dal manga di Masumane Shirow.
Di tutti i film usciti ispirati al manga di Shirow questo è in assoluto il migliore e per distacco, coprodotto dallo studio Ghibli tral'altro.
Nel 2032 le città sono ormai abitate da sempre meno esponenti della razza umana "pura" in favore di androidi meccanici e cyborg........
Da vedere più volte perchè veramente intricato, un pò Matrix, un pò Blade Runner e un pò  Inception.
Trip!

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14. L'ESERCITO DELLE 12 SCIMMIE


Film del 1995 di Terry Gillian, con Bruce Willis, Brad Pitt e Madeleine Stowe, liberamente ispirato al cortometraggio "La Jetée" di Chris Marker.
Penso di averlo visto almeno una decina di volte, sia perché è stupendo e sia perchè il finale ha molteplici sfumature.
2035. James Cole è un detenuto che, con la promessa della grazia, viene inviato nel passato per indagare sui fatti che hanno portato all'estinzione del 99% dell'umanità e costretto i sopravvissuti a vivere nel sottosuolo per sfuggire al contagio di un virus letale. I detenuti sono obbligati a salire in superficie con speciali tute ermetiche, correndo il rischio di venire contagiati a loro volta, per raccogliere le prove riguardo alla responsabilità di una tale catastrofe.
Ne è stata fatta anche una serie televisiva che però non ho mai visto.

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15. LUCY



Altra pellicola molto sottovalutata.
Luc Besson dimostra ancora una volta di essere un regista a 360° e di sapersi destreggiare tra diversi generi di film.
Una bellissima Scarlett Johansson e un bravissimo Morgan Freeman protagonisti di questo film molto originale.
Lucy Miller è una ragazza di venticinque anni che studia a Taipei si sballa di continuo ai raveparty e non sa cosa fare di se stessa. Un giorno il suo fidanzato, Richard, la obbliga a consegnare una valigetta al suo posto: al momento della consegna Richard viene ucciso e Lucy viene rapita da un gruppo di criminali coreani, il cui capo è lo spietato boss Jang (a cui la valigetta era destinata). Obbligata a lavorare come corriere della droga, le viene inserito chirurgicamente nell'addome un sacchetto preso dalla valigetta che contiene una nuova sostanza, il CPH4 sintetico.
Una persona in media usa il 10% delle sue capacità celebrale, cosa succederebbe se ne usasse di più?

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16. METROLIS



Concludiamo con la pellicola che ha dato il via a tutto: "Metropolis" film muto del 1927 scritto e diretto da Fritz Lang e ispirato dal libro scritto dalla moglie del regista Thea Von Harbou, che ha ispirato Blade Runner, Guerre Stellari e tutti quei film che sono venuti dopo.
Nel futuro 2026, un gruppo di ricchi industriali governa la città di Metropolis dai loro grattacieli e costringe al continuo lavoro la classe proletaria relegata nel sottosuolo cittadino.
Essendo un film muto e in bianco e nero può risultare difficile da guardare ma in realtà se vi mettete comodi sul divano con una bella birra vi assicuro che sarà meno pesante di quello che pensate e vi lascerà a bocca aperta.

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e se vi è piaciuto il post guardatevi anche:

28 giorni dopo (Trailer)
Tetsuo - l'uomo d'acciaio (Trailer)
Aeon flux (Trailer)
Animatrix (Trailer)
Il Tagliaerbe (Clicca x guardare il film completo)

Spero di non essermi dilungato troppo,  non sono un critico cinematografico, sono semplicemente un appasionato di cinema a cui piace scrivere.  :)

lunedì 18 aprile 2022

Trovare il senso in ogni cosa

Sono passati quasi due mesi da quando mi sono fatto male, il recupero procede, con alti e bassi ma procede, le distorsioni sono infortuni bastardi e quelle grosse, come la mia, necessitano di tempo, mi alleno bene (nuoto, bici sui rulli e palestra) ma mi manca la corsa; ho ricominciato a fare delle corsette alternate a camminate (venendo umiliato anche da  due signore sui  60 anni che camminavano più veloce di me :) ) ma per correre ancora ci vuole tempo, non bisogna avere fretta perchè certi infortuni se no te li porti dietro nel tempo.
La cosa positiva è che, quando vado a correre/camminare, prendo su Zeno che con la sua biciclettina mi segue.....e ci divertiamo molto.........lui è sicuro che tornerò a correre forte, io ci spero.



Come dice il titolo della canzone dei Suicidal Tendencies "YOU CAN'T BRING ME DOWN (NON PUOI BUTTARMI GIU').



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martedì 1 marzo 2022

Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio!

 



Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: "Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene." Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio.   

 
Oramai è un classico nella mia vita, quando mi succede qualcosa di bello arriva subito la nuvoletta di Fantozzi e succede qualcosa di brutto; dopo la vittoria nel mio primo trail nella gara di Riolo Terme, esattamente 6 giorni dopo, cado in allenamento, o meglio, scivolo e poi frano con tutto il peso sulla mia caviglia sinistra, proprio lei, che quando giocavo a calcio mi ha fatto penare; risultato: ritorno a casa zoppicando, tutto sudato, vento gelido e sorpresina finale, distorsione bella tosta, giornata passata al pronto soccorso ed ennesimo stop della mia carriera.....ma come ogni volta mi rialzerò.
Come dice la frase sopracitata  presa dal film  "L'Odio" , pellicola stupenda del 1995 scritta e diretta da Mathieu Kassowitz: "Il problema non è la caduta ma l'atterraggio."
Nella vita ci saranno sempre cose che ti buttano giù, la differenza sta nel come decidi di rialzarti.
Dopo questo episodio sono costretto a cambiare il mio nuovo motto: "Nella vita ci voglione cuore, maroni e tanta tanta pazienza."


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